Estero: Kirghizistan guerra civile 68 morti e oltre 520 feriti

La leader dell’opposizione kirghisa, Roza Otunbayeva, che ha assunto l’interim del governo del Kirghizistan dopo la fuga del presidente, Kurmanbek Bakiev, ha dichiarato sciolto il Parlamento. Otunbayeva, ha detto ai giornalisti che il presidente fuggitivo Bakiev, è tornato a Jalalabad, città della sua regione natale, nel sud del Paese, dove sta cercando di raccogliere sostenitori.

“In forza del decreto sul passaggio del potere…dichiariamo sciolto il parlamento”, ha dichiarato la Otunbayeva. Quanto al presidente fuggitivo Bakiev  la leader dell’opposizione ha detto: “Vogliamo negoziare le sue dimissioni. I suoi affari qui sono finiti”. Poi un accenno alle persone morte negli scontri violenti di ieri: “Le persone che sono state uccise qui ieri sono vittime del suo regime”. “Tutte le regioni…sono sotto il nostro controllo, ma stiamo ancora lavorando su Osh e Jalalabad”, ha detto ancora la leader nominata capo del governo ad interim. Le forze anti-regime controllano quattro regioni su sette del Paese centroasiatico, ha specificato la Otunbayeva.

BASE USA MANAS RESTERA’ APERTA – La base militare statunitense di Manas, in Kirghizistan, fondamentale per le operazioni militari in Afghanistan, resterà aperta: ha assicurato Roza Otunbayeva. Sull’accordo fra Kirghizistan e Stati Uniti sulla presenza e le operazioni militari della base di Manas, “non cambierà nulla”, ha dichiarato la Otunbayeva in una conferenza stampa. Ogni mese dalla base di Manas, alle porte di Bishkek, transitano in media circa 35.000 militari americani da o per il teatro afghano.

GOVERNO INTERIM, MILITARI SOTTO CONTROLLO  – Il ministro della difesa del governo a interim del Kirghizistan, insediatosi ieri dopo la fuga del presidente Kurmanbek Bakiev, ha dichiarato che l’esercito e le guardie di frontiera del Paese sono tutte sotto il suo controllo. “L’intero esercito e le guardie di frontiera sono ora sotto il nostro controllo. La forza militare non sarà mai più impiegata per risolvere problemi interni”, ha detto il ministro delal difesa a interim, Ismail Isakov.
Dal canto suo, il ministro dell’interno dello stesso esecutivo provvisorio, Bolot Sherniasov, ha riferito che anche la polizia si è schierata dalla parte degli oppositori ed ora tiene sotto controllo la situazione nel Paese, carceri comprese.

INCENDI E SACCHEGGI NELLA CAPITALE  – Incendi e saccheggi nella capitale kirghiza Bishkek, nel secondo giorno della rivolta che, dopo violenti scontri con la polizia (68 morti e 520 feriti l’ultimo bilancio), ha portato l’opposizione alla conquista del potere e alla fuga del presidente Kurmanbek Bakiev. La folla ha dato fuoco e ha saccheggiato parti del quartier generale del governo, riferisce l’agenzia russa Ria Novosti. Circa un migliaio di persone si trovano ora nella piazza di fronte alla sede del governo e alcune di loro stanno portando fuori arredi e tappeti. Dal sesto al settimo piano, che ospitano uffici presidenziali, si vede del fumo. Un ritratto insanguinato di Bakiev è appeso ad una recinzione antistante la sede del governo. Nella capitale si vanno sviluppando molti incendi e i saccheggiatori hanno preso di mira centri commerciali e negozi. L’opposizione, che forse non si aspettava un così rapido evolversi della situazione, ha invitato a mantenere la calma e a fermare danneggiamenti e ruberie.

ROZA OTUMBAYEVA A CAPO NUOVO GOVERNO – E’ una donna di 59 anni, l’ex ministro degli Esteri Roza Isakovna Otunbayeva, il capo del nuovo governo kirghizo annunciato dall’opposizione dopo la fuga del presidente Kurmanbek Bakiev. Ex ministro degli Esteri e protagonista della rivoluzione dei tulipani nel marzo 2005, Otumbayeva è nata il 23 agosto del 1950 a Osh in Kirghizistan. E’ sposata e ha due figli. Laureatasi nel 1972 in Filosofia a Mosca, ha insegnato per diversi anni all’università. Nel 1981 ha cominciato a fare attività politica nel partito Comunista. Successivamente, nel 1992, è stata chiamata dal presidente della nuova e indipendente repubblica del Kirghizistan Askar Akayev, che le ha offerto l’incarico di ministro degli Esteri, posizione che ha lasciato per diventare ambasciatore negli Stati Uniti e in Gran Bretagna. Rientrata in Kirghizistan nel 2004 ha fondato, Ata-Zhurt (Madrepatria), un movimento filo-occidentale che chiedeva una maggiore democratizzazione e un più deciso avvicinamento all’Occidente. Un anno dopo è diventata uno dei protagonisti della ‘Rivoluzione dei tulipani’ che ha rovesciato il regime del presidente Akaiev. Il suo posto è stato preso da Kurmanbek Bakiev, fuggito dopo l’insurrezione popolare di oggi. Con lui Otunbayeva è stata ministro degli Esteri nel governo provvisorio, ma non ha poi ottenuto dal parlamento la conferma nell’incarico. Dal dicembre 2007 ha guidato il Partito Socialdemocratico all’opposizione