Alessandro Scarabello conquista il panorama artistico del Mediterraneo. Reduce dalla Biennale di Alessandra D’Egitto, conclusa lo scorso 31 gennaio, alla quale gli fu riservata un’intera sala, Scarabello è stato invitato a partecipare alla sesta edizione della Biennale di Tunisi. L’esposizione, a cura di Marianne Catzaras e organizzata dalla Municipalità di Tunisi e dall’Associazione Ecume (Échanges Culturels en Méditerranée), presenta circa 40 artisti provenienti da 17 città del Mediterraneo, chiamati a confrontarsi sul tema “Image et Mirage” (Immagini e Miraggi). Un appuntamento a tema che interpella i giovani artisti sul significato delle potenzialità della comunicazione non verbale: ovvero le possibilità di trasmissione delle immagini. E questo, in un contesto multiculturale. In effetti, il percorso espositivo propone vari interrogativi per svelare l’operato dell’artista: se l’immagine viene percepita allo stesso modo in Oriente e in Occidente, se è una riproduzione fedele dell’esistente o una copia della realtà. Senza entrare nel merito del dibattito, viene sottolineato quanto l’immagine possa essere sia l’unico luogo dove immagine e miraggio non entrano in conflittualità, sia un inganno per far evadere e sognare, rinnovando in maniera perpetua il miraggio. L’accezione evocativa della rappresentazione che, come in uno specchio, una mise en abîme dell’immagine nell’immagine, diventa una delle prerogative dell’artista.
Scarabello, classe 1979, in questi ultimi due anni, ha dimostrato un rinnovamento del proprio linguaggio visivo, pur mantenendo fede a una sua personale indagine sociologica sulla nostra quotidianità: dagli ambienti intimi e famigliari, a fatti di cronaca e avvenimenti, raccontando la società attuale, le sue violenze e le sue contraddizioni. L’artista romano libera la sua paletta da un’impostazione classica della raffigurazioni, alla qualità dell’olio accosta quella dell’acrilico e introduce elementi narrativi e visivi attinenti a un lessico basato su sovrapposizioni simboliche che trascinano lo spettatore in un racconto surreale, sospeso nel tempo. Al fruitore viene imposto uno sguardo soggettivo sulla società, invitandolo a riflettere sulla rappresentazione di questa nostra “Comédie Humaine”, in maniera trasversale. Immagini forti e crude in cui l’artista esplora gli aspetti più perversi della società che ci portano verso solitudine, dipendenza tecnologica, comportamenti stereotipati, assuefazione alla violenza e inquinamento ambientale: l’opera “Collodio”, che rievoca nel titolo il nome di un legante per emulsioni fotosensibili, raffigura un popolo di “bugiardi” – con il naso allungato di Pinocchio-  che si spingono a vicenda verso una porta nera. Rimandi costanti, dove soggiace il desiderio di non voler celare realtà negate e di reagire. Il dipinto “Tertium Non Datur, finalista della seconda edizione del Premio Terna, nel 2009, raffigura in maniera simbolica che “non è data una terza possibilità tra omologazione e ribellione, che è sempre più arduo individuare alternative ai comportamenti e ai percorsi di vita che ci vengono imposti, a meno che non si decida di rivoluzionare completamente l’ordine delle cose”, spiega l’artista. Eppure, l’animale – uccello che pare turbato ed esterrefatto, nella scena dipinta, diviene metafora della coscienza umana, che contrasta con l’inattività del potere decisionale, rappresentata dal militare in primo piano che impartisce ordini senza “muoversi”. E così, afferma Scarabello: “Ho dipinto questa tela, convinto che la prima energia necessaria, (…) sia quella che poniamo nelle nostre azioni, l’energia con cui ci applichiamo ai nostri doveri, con cui cerchiamo di conseguire i nostri obiettivi, con cui decidiamo se anteporre l’interesse individuale a quello collettivo o vice versa”. Un linguaggio universale che pare rispondere al quesito del percorso espositivo, nella speranza di abbattare le frontiere dell’incomunicabilità tra individui e culture, attraverso il messaggio dell’arte.

Carlotta Degl’Innocenti

6° Biennale di Tunisi
8 aprile – 6 maggio 2010
Palais Kheireddine, Tunisi
Siti internet: ecume.org
alessandroscarabello.com