Auguri Dorfles: 100 anni, sempre all’avanguardia

Lunedì, festeggierà 100 anni  il maestro indiscusso dell’estetica, Gillo Dorfles, nato a Trieste, nel lontano 12 aprile 1910. Una della personalità più attente agli sviluppi dell’arte moderna e contemporanea che ha focalizzato parte della sua ricerca sul valore estetico e antropologico dell’arte. È stato professore universitario di estetica e anche “visiting professor” all’estero. Nel 1948, è tra i fondatori del Movimento Arte Concreta (MAC) con Gianni Monnet, Atanasio Soldati e Bruno Munari. Nel suo percorso intellettuale ha sempre dimostrato un pungente spirito di osservazione e di lucidità, con il quale, tutt’oggi, ci consegna delle riflessioni estremamente accorte sul Novecento. In una recente intervista rilasciata all’Ansa, in occasione dell’uscita del suo ultimo libro “Irritazioni” – una raccolta dei suoi articoli scritti tra il 1980 e il 1990 – Dorfles ironizza sulla sua “perenne” insofferenza, ammettendo di non aver mai capito se sia stata “un merito o un difetto”: “Il fatto è che attorno a me si danno così pochi esempi di autenticità, di autocritica, di anticonformismo cosicché il mio modo di giudicare si viene a trovare stomacato o quanto meno irritato”. Eppure, rilancia il filosofo: “Solo la speranza che queste mie brevi pagine possano trasmettere all’ipotetico lettore altrettanto fastidio, in modo che anche lui provi, spero non verso di me, ma verso gli stessi bersagli, un’analoga irritazione”. Uno spirito che poco si concilia con i tempi di oggi, che continua a regalare ai lettori un pensiero in anticipo sul suo tempo e colmo di intuizioni, sulle tendenze, le mode, l’arte e la società. A riprova di questo, basta sfogliare uno dei suoi ultimi libri “Fatti e Fattoidi” edito nel 2009.
In occasione del suo compleanno la Castelvecchi editore pubblica il libro “Divenire di Gillo Dorfles”, a cura di Massimo Carboni. Un omaggio con testimonianze di filosofi, critici, semiologi e storici: da Renato Barilli, Massimo Cacciari, Aldo Colonetti, Martina Corgnati, Maurizio Ferraris, Maria Mulas, Mario Perniola, Flavia Puppo, Angelo Trimarco, Lea Vergine fino a Ugo Volli.
Anche Milano festeggia Dorfles con la mostra in corso “L’avanguardia tradita”, a Palazzo Reale, che ripercorre un Dorfles, pittore, scultore e designer, protagonista della scena intellettuale e artistica dell’Italia, dal dopoguerra ad oggi. 200 opere tra dipinti, disegni, lavori grafici e sculture, accompagnate da una selezione di ceramiche e gioielli realizzati da Dorfles dalla metà degli anni Trenta, e da una sezione saggistica che raccoglie le sue pubblicazioni.

C.D.