Mihajlovic: Calciopoli? Tutte cazzate..

L’allenatore del Catania liquida in maniera netta il discorso Calciopoli, mentre Delio Rossi si definisce un “amante ferito”. Il presidente del Siena, Mezzaroma, invece crede che sia possibile riaprire il processo

MIHAJLOVIC: SONO TUTTE CAZZATECalciopoli? Sono cose che non mi interessano. Quando leggo il giornale giro pagina e faccio altro. Sono tutte cazzate“. Così l’allenatore del Catania Sinisa Mihajlovic (nella foto AP/LaPresse) ha liquidato la domanda relativa alla ripresa del processo su Calciopoli. “Sono argomenti – ha aggiunto Mihajlovic – che servono solo per alimentare la polemica, mi fa schifo tutto questo“.

DELIO ROSSI E L’AMANTE FERITO – Spero che la vicenda Calciopoli sia ormai un argomento chiuso. Da parte mia ho sempre pensato che tutto fosse trasparente e che non ci fosse nulla dietro“. Così la pensa l’allenatore del Palermo, Delio Rossi, sulla possibile riapertura del processo di Calciopoli. “Quando tu lavori con l’impegno che mettono tutti gli addetti ai lavori, per poi venire a conoscenza di questi fatti – conclude – ti senti un po‘ come un amante ferito“.

LE OPINIONI DI MIMMO E TOTO’ – Non nasconde il proprio rammarico Domenico Di Carlo, allenatore del Chievo. “Come allenatore io devo fare solo il mio mestiere, come ho sempre fatto. In quel periodo qualcosa s’intuiva, adesso si riprende a parlare di queste vicende – ha aggiunto – Io penso che, chi ha sbagliato, se ha sbagliato, debba pagare. Ci sono i giudici che si occuperanno di queste vicende enormemente spiacevoli. E’ terribile pensare che vi siano cose già prestabilite dopo aver passato la settimana ad allenarsi per vincere“. “Quando ero in campo non ho mai avuto il sentore di qualcosa di poco pulito. Ho sempre creduto in un calcio legale e trasparente – ha detto l’ex bomber azzurro, Totò Schillaci, che oggi ha commentato per ‘Quelli che…’, Palermo-Chievo – Non credo che la gente voglia rivangare vecchi fatti. Poi è singolare che queste intercettazioni siano venute fuori a così tanti anni di distanza. Penso che la gente, comunque, sia stufa di sentire questi discorsi e voglia tornare a discutere solo del calcio giocato”.

MEZZAROMA E QUEL PROCESSO CHE SI POTREBBE RIAPRIRE Riaprire il processo di Calciopoli é possibile, purché emerga qualcosa di più concreto dalle nuove intercettazioni: ne è convinto il presidente del Siena, Massimo Mezzaroma: “Bisogna sapere quali sono le prove reali. Non è un’opinione mia che se ci sono fatti veri e dimostrabili che sia stato falsato il risultato del campo, è obbligatorio riaprire il processo. Però mi piacerebbe se in Italia prima si analizzassero le prove e poi se ne parlasse sui giornali“.

Per l’allenatore del Bari Giampiero Ventura sarebbe bello che tutto fosse finito ai tempi del precedente processo perché così non diamo certamente una buona immagine. Ma è difficile dire adesso se è giusto riaprire il processo o no: ci sono troppe versioni contrapposte sull’argomento. Posso solo dire che per quanto mi riguarda spesso non so neppure chi ci arbitra fino a che non lo vedo sul campo

Fonte: Eurosport