Glicemia, un BlackBerry ne misura il tasso

    Un BlackBerry per la misurazione della glicemia: è solo l’ultima delle tante iniziative che la tecnologia offre ogni giorno  per migliorare la qualità della vita dei cittadini, con particolare riferimento all’ambito medico-sanitario. Il nuovo servizio è offerto da Telecom Italia e si chiama Line@Medica Diabete. Ma come funziona? Il dispositivo diagnostico in vitro DominoMobile Meter, effettua la misurazione della glicemia (volendo anche del colesterolo e dei trigliceridi) e la trasmette via bluetooth al telefono cellulare.

    Sul display di quest’ultimo si potranno leggere i risultati. Non solo: attraverso una nuova connessione sarà possibile trasmettere i dati ad un applicativo web contenuto nel Data Center della Telecom. Il paziente potrà così consultare in caso di necessità il proprio “diario glicemico”, archiviato in formato elettronico ed aggiornato automaticamente, direttamente dal BlackBerry o dal PC. Anche l’équipe medica di riferimento, che segue la persona diabetica, potrà consultare i medesimi dati e trarne le dovute conclusioni.

    Il servizio ha però un costo e per ora è riservato solo agli iscritti delle associazioni che hanno firmato un accordo quadro con la società telefonica. In particolare: con 21 euro mensili (inclusa Iva) si avranno in dotazione il BlackBerry Curve 8520 ed il Domino Mobile necessario alla rilevazione della glicemia. In più l’accesso alla piattaforma web per la gestione e l’archivio dei dati, l’assistenza tecnica necessaria ed un profilo tariffario ad hoc.  Per informazioni sulle modalità di adesione e sul servizio è possibile contattare il Numero Verde 800 66 11 99 (dal lunedì al venerdì dalle ore 8,00 alle ore 18,00).

    Di fatto si tratta di un servizio di telemedicina, tanto semplice da realizzare con le moderne tecnologie, ma che stenta a decollare su tutto il territorio nazionale. Un peccato, perchè oltre a migliorare la qualità della vita dei pazienti, la tecnologia applicata alla sanità, alla medicina, nonché alla trasmissione di dati (come in questo caso) può far risparmiare vite umane e anche tanti soldi pubblici.

    MedicinaLive.com

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