Iniziati i playoffs NBA stagione 2009/10!

                                           

Ieri sono iniziati i playoffs NBA, ossia la parte conclusiva del massimo campionato di pallacanestro statunitense, e sono state giocate 3 partite dalle squadre dell’Est e solo una dall’Ovest. Finora non c’è stata nessuna sorpresa, il primo incontro del primo turno (al meglio di 5 partite) ha visto tutte le squadre favorite vincere.

 Eccovi i risultati:

 Milwaukee Bucks – Atlanta Hawks   92 – 102

 Gli Hawks hanno giocato in casa, ed hanno trovato un ottimo Jamal Crawford, il panchinaro di lusso della squadra, segnare, ormai come solito, 17 punti (3 su 5 da 3 punti) conditi da 5 rimbalzi, 2 assist ed altrettante palle rubate, mentre c’è stata una prova sfavillante, soprattutto in difesa, di Josh Smith (12 punti con 10 rimbalzi e 4 assist impreziositi da ben 4 stoppate) e del centro Al Horford che ha dato il suo contributo non solo in attacco (15 punti) ma anche nel fronte difensivo collezionando addirittura 5 stoppate. Mitica la prestazione del veterano Mike Bibby, che ha spazzato gli avversari con 19 punti (miglior realizzatore dei suoi) con un infallibile 3 su 3 oltre la linea dei 3 punti, come anche devastante e quasi totale è stata la partita di Joe Johnson, che oltre a massacrare i Bucks con 22 punti, ha preso 7 rimbalzi conditi da ben 5 assist.

 I Bucks invece, che si trovavano senza il loro centro australiano Andrew Bogut (che non giocherà i playoffs in quanto infortunato, sostituito da un veterano quale è Kurt Thomas) non hanno mai dominato anche se hanno incominciato a rimontare ma invano a partire dal 3° quarto di gioco. Tra tutti loro, menzione particolare va fatta alla matricola Brandon Jennings (ex-Lottomatica Roma proprio la stagione scorsa) che ha fatto praticamente piazza pulita con ben 34 punti ed un curioso (viste le sue percentuali al tiro: in questo campionato ha tirato infatti con il 37%!) 14 su 25 dal campo in cui figura anche un ancor più ottimo 4 su 6 da 3 punti. John Salmons (colui che, grazie al suo innesto nel Febbraio di quest’anno, fece diventare inarrestabili i Bucks), l’altra stella della squadra, ha realizzato invece 16 punti conditi però tra gli altri persino da 6 palle rubate.

 http://www.youtube.com/watch?v=yvvAxBG5DOQ&feature=related

 Miami Heat – Boston Celtics 76 – 85

 Questo è stato invece un incontro molto combattuto e dai ritmi lenti, e soprattutto dalle tante emozioni. Infatti, prima di tutto, gli Heat stavano comandando la partita fino a quasi tutto il 3° quarto, ed a un certo punto sono finiti anche a +14. La rimonta dei vecchi Celtics è iniziata proprio quasi alla fine di tale quarto, e la spinta l’ha data in pratica un alley-oop del playmaker Rajon Rondo (che finirà la partita con 10 punti, 7 rimbalzi e ben 10 assist oltre che 2 palle rubate) per una schiacciata di Kevin Garnett (15 punti con 6/10 dal campo + 9 rimbalzi, 3 assist, una palla rubata ed una stoppata) e da quel momento gli Heat non ci hanno più visto bene. La partita poi è proceduta così, e nei minuti finali c’è stata addirittura una rissa (per fortuna leggera) a seguito di una gomitata di Garnett (che intanto stava controllando se il suo compagno Paul Pierce – 16 punti – stesse bene dopo esser caduto per aver ricevuto un contatto piuttosto pressante di 2 giocatori degli Heat) in faccia a Quentin Richardson. KG è stato poi punito con un tecnico ed espulso. Un altro contatto pericoloso c’è stato anche durante il 1° quarto tra Ray Allen e Michael Beasley. Comunque, ottima la prestazione di Tony Allen, che partendo dalla panchina ha firmato ben 14 punti (7/12 dal campo) impreziositi da 3 palle rubate ed addirittura (per una guardia come lui) 2 sonanti stoppate, mentre degli Heat devastante è stata la partita del solito Dwyane Wade, che ha totalizzato nel complesso 26 punti (11/18 dal campo), 8 rimbalzi, 6 assist, 3 palle rubate (ma 7 perse!) e 2 stoppate anche lui.

 http://www.youtube.com/watch?v=EiqmJOxq2Ic

 Chicago Bulls – Cleveland Cavaliers 83 – 96

 Tale partita ha visto i Cavaliers di Lebron James e del vecchio Shaquille O’Neal sempre avanti, seppur i Bulls abbiano cercato di rimontare un pochetto tra la fine del 3° quarto e l’ultimo, guidati dal secondo anno Derrick Rose, che ha spinto i suoi firmando 28 punti conditi da 7 rimbalzi e 10 assist, mentre prova veramente buona c’è stata anche da parte del centro Joakim Noah che ha dato il suo contributo offensivo (10 punti e 3 assist) e soprattutto difensivo (8 rimbalzi, tutti in difesa, 3 stoppate ed altrettante palle rubate).

 Nei Cavaliers invece c’è stata la solita grande prestazione del tuttofare Lebron James (24 punti, 6 rimbalzi, tutti difensivi + 5 assist, una palla rubata ed addirittura 4 stoppate), che a 25 anni già è stato predestinato a superare per grandezza Michael Jordan. Devastante l’ala Mo Williams (19 punti) che ha dato 3 carambole (su 7) da 3 insieme a ben 10 assist, mentre continua a sorprendere Shaquille O’Neal, che ormai non è più il giocatore più dominante della Lega come accadeva 10 anni fa, eppure sta continuando a fare bella figura a quasi 40 anni (12 punti, 5 rimbalzi di cui 3 offensivi, 4 assist e ben 3 stoppate in 24 minuti di gioco). Vogliamo parlare del brasiliano Anderson Varejao? Partendo dalla panchina ed in 31 minuti ha preso la bellezza di 15 rimbalzi ed una stoppata (oltre 8 punti).

 http://www.youtube.com/watch?v=NsEe8jxAba4

 Utah Jazz – Denver Nuggets 113 – 126

 Partita questa decisamente combattuta e tremendamente spettacolare e tra l’altro molto equilibrata, conoscendo varie rimonte da entrambe le squadre. I Nuggets, guidati da un assurdo Carmelo Anthony che ha distrutto i Jazz con i suoi 42 punti (record carriera nei playoffs) impreziositi da 5 assist (e soli 4 rimbalzi) in soli 38 minuti di gioco, e dalla guardia esplosiva J.R. Smith, il quale partendo dalla panchina ha contribuito con 20 punti, pur con 4 falli personali e tutto nell’arco di 26 minuti. Buonissima anche la prova di Chris Andersen, difensore puro dalla panchina, che ha fatto intimorito gli avversari facendo 2 stoppate e prendendo 6 rimbalzi, comunque tutti difensivi. Degni di nota anche Kenyon Martin (da menzionare specialmente le sue ben 12 palle prese ed una stoppata) ed il veterano Chauncey Billups, che ha servito i compagni con 8 assist aggiungendoci 15 punti.

 Dall’altra parte, i Jazz fra la fine del 3° quarto e l’inizio dell’ultimo si sono visti decisamente piuttosto indietro di qualche punto, per poi rimontare un pochino ma alla fine non ce l’hanno fatta, nonostante i 26 punti e gli 11 assist di Deron Williams, ed i 19 + 8 rimbalzi, 5 assist e persino 3 stoppate di Carlos Boozer. Insomma, come solito, ottima la prestazione della coppia che sta facendo rivivere a Salt Lake City gli anni d’oro in cui impazzavano nella stessa squadra l’ala forte Karl Malone ed il play bianco John Stockton. C’è stato fra l’altro anche qui un buonissimo apporto dalla panchina, dato soprattutto dal giovane Paul Millsap (15 punti con 7 su 13 dal campo, 10 rimbalzi, 2 assist e ben 3 stoppate) e dal letale tiratore Kyle Korver (13 punti con 2 sue 3 da 3), giudicato chissà perché come il più bel giocatore dell’NBA d’oggigiorno. Da segnalare l’infortunio al tallone d’Achille nel 1° quarto, durante una propria azione di gioco in palleggio, del turco Mehmet Okur, che nonostante tutto stava facendo veramente una bella partita, specialmente se si contano i suoi 7 punti (con uno su uno da 3) in 11 minuti di gioco, e così per la prossima partita contro Denver i Jazz non avranno il centro che li tira fuori dai guai con il suo fondamentale tiro oltre l’arco (in questa stagione ha fatto male agli avversari con il 38%).

 http://www.youtube.com/watch?v=jwSIDKRfMro

Per maggiori informazioni:

http://www.nba.com

http://www.basketball-reference.com

Flavio Adducci