Calciopoli: tutto rimandato al 27 aprile e al 4 maggio

Moggi al processo di calciopoli di Napoli

Slitta il processo al 27 aprile, oggi l’assenza di Carlo Ancelotti a Napoli, dove sarebbe dovuto essere ascoltato per il processo di Calciopoli: il tecnico del Chelsea, previsto come testimone, è stato infatti bloccato a Londra per il black out dei voli, questo è anche il motivo dello slittamento.
Certa e confermata invece l’acquisizione delle 75 inedite telefonate più altre venti dal tribunale. La tesi dell’ex dg bianconero Luciano Moggi, mirata a coinvolgere altri club importanti, l’Inter in primis, continua quindi ad essere quella del ‘Così fan tutti’.

 

LE DICHIARAZIONI DI DE SANCTIS: “Io mi auguro che Abete prenda in mano la situazione e riveda un processo che è stato vissuto in stile regime. Io sono stato squalificato dalla giustizia sportiva non per l’articolo 1, bensì per l’articolo 6 per Lecce-Parma. Parliamo di una vergogna generalizzata, noi andavamo in campo per fare il nostro dovere e troppo siamo stati bravi: oggi viene permesso agli arbitri di sbagliare, mentre prima noi eravamo massacrati”. L’ex arbitro di Tivoli poi rafforza il concetto: “Mi sarei aspettato un’indagine tesa all’accertamento della verità quando invece non è stato così. Non c’è nulla di illegale, io sono stato condannato per qualcosa di irrelevante. Sono ancora tantissime le intercettazioni che girano, ma va tutelata l’immagine dei carabinieri. Se Collina chiama un dirigente di club o io chiamo un dirigente federale, c’è una bella differenza”.

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