Caccia: prolungamento della stagione venatoria non supera il voto alla Camera

Era una proposta un po’ fuori luogo, quella di conferire alle Regioni il potere di sparare senza limiti, così come quella, avanzata dal relatore Isidoro Gottardo, di estendere fino al venti febbraio la stagione venatoria. Punti messi in discussioni, oggi, nella Commissione Agricoltura della Camera che doveva approvare i contenuti dell’articolo 43 della Legge Comunitaria sulla caccia. Fortunatamente, in Italia, per alcune cause, si riesce ancora a salvaguardare, in maniera unanime, temi fondamentali volti alla tutela e alla difesa della fauna e flora del nostro territorio. 
La Lega antivivisezione (Lav) ha reso noto, in un comunicato, che la Camera dei Deputati ha approvato l’articolo 43 della legge Comunitaria 2009, che prevede l’adeguamento della norma italiana sulla caccia alle direttive comunitarie. Nella nota, sottolinea la Lav, la formulazione originale, che proponeva l’eliminazione del limite temporale massimo della stagione venatoria, è stata rivista grazie ad un sub-emendamento e il limite di estensione sarebbe stato fissato alla prima decade di febbraio, previo parere dell’Ispra, al quale le regioni dovranno obbligatoriamente uniformarsi. “L’aula di Montecitorio ha decretato la disfatta dell’estremismo venatorio e dei politici che lo sostengono – commenta Massimo Vitturi, responsabile del settore caccia e fauna selvatica della Lav – non siamo per nulla soddisfatti dell’allungamento della stagione di caccia introdotto dall’art.43, ma accogliamo con soddisfazione l’evidenza che all’interno della Camera dei Deputati, come in tutto il Paese, i cacciatori ed i loro sostenitori rappresentano una minoranza senza futuro!”.
Piccoli passi in avanti, per i quali la Lav tiene ad esprimere la sua gratitudine a coloro che hanno sostenuto la campagna contro il prolungamento della stagione venatoria, promossa da Lav e Enpa: “Il primo ringraziamento della LAV è indirizzato a tutti i cittadini, soci e simpatizzanti che hanno sostenuto l’impegno dell’associazione contro il partito di caccia selvaggia e che, dal sito Lav oscurato, hanno inviato migliaia di mail ai deputati del PDL chiedendo di ripristinare i limiti della stagione di caccia”.  Inoltre, la Lav ha rivolto anche i suoi ringraziamenti ai 30 deputati del Pdl firmatari del documento inviato al Presidente del Consiglio, con il quale hanno espresso la loro posizione anti-caccia, tra i quali, in prima fila, gli Onorevoli Rubino Ceccacci, Catanoso e Mancuso che hanno promosso un movimento trasversale per la tutela degli animali. “Senza l’impegno di tutti – dichiara Vitturi – avremmo assistito alla strage ingiustificata di altri milioni di animali, in particolare uccelli migratori, uccisi dall’ingordigia degli estremisti della doppietta”.
Soddisfazioni ma anche amarezze espresse dalla Lav, rispetto agli ulteriori 10 giorni di caccia, “mai previsti in alcuna Direttiva Comunitaria e che possono essere considerati il dazio elettorale pagato dalla maggioranza ai propri elettori. Qualsiasi altra ipotesi di stravolgimento della normativa nazionale sulla caccia d’ora in poi dovrà essere considerata una velleità priva di ogni senso”- conclude il comunicato.

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