Il Papa: il web può dividere.

Papa Ratzinger, nel discorso pronunciato alla sessione conclusiva del Convegno Testimoni digitali, promosso dalla Cei e al quale hanno partecipato 8 mila operatori delle comunicazioni sociali, traccia del web un quadro fatto di luci, ma anche di ombre.  La rete, infatti, permette “un enorme allargamento delle frontiere della comunicazione, realizza un’inedita convergenza tra i diversi media e rende possibile l’interattività”. Al contempo, però, “separa gli inclusi dagli esclusi e va ad aggiungersi agli altri divari, che già allontanano le nazioni tra loro e anche al loro interno”. Per Benedetto XVI, con internet “aumentano pure i pericoli di omologazione e di controllo, di relativismo intellettuale e morale, già ben riconoscibili nella flessione dello spirito critico, nella verità ridotta al gioco delle opinioni, nelle molteplici forme di degrado e di umiliazione dell’intimità’ della persona”. La rete, rappresenta, quindi, solo uno strumento da adoperare con la massima attenzione, perché se da un lato possiede una vocazione aperta, tendenzialmente egualitaria e pluralista, dall’altro può tracciare un nuovo fossato tra i popoli e tra gli individui.

Marco Di Mico

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