Cambogia, nei libri di scuola arrivano i Khmer rossi

Arrivano sui banchi di scuola degli istituti superiore cambogiani i primi libri di testo con capitoli dedicati a quei “tre anni, otto mesi e venti giorni” in cui il Paese visse sotto il regime di terrore instaurato dai Khmer rossi. Secondo le autorità del ministero dell’Istruzione, molti giovani cambogiani non conoscono cosa avvenne nel periodo compreso tra il 1975 e il 1979, quando oltre due milioni di persone vennero uccise e milioni di altri cambogiani furono perseguitati senza pietà.

A pochi giorni dal 35esimo anniversario della caduta di Phnom Penh e dell’ascesa di Kampuchea Democratica, un milione di libri, curati dal Documentation Centre of Cambodia (DCC), verranno distribuiti nelle scuole del Paese per ricordare quel drammatico e controverso periodo. Sono stati gli alunni della scuola di Kampong Trach, a sud del Paese, a ricevere per primi il testo ‘Storia di Kampuchea Democratica (1975-1979)’.

”Fino a oggi – come ha spiegato il direttore di DCC, Youk Chhang, ai microfoni di ‘Voice of America‘ – i ragazzi studiavano la storia dal 1945 fino al 1975 per fare poi un salto direttamente al 1990. Dopo un lungo dibattito pubblico ci fu la possibilità di inserire una foto di Pol Pot (leader dei Khmer rossi, ndr) e due righe che spiegavano che fu responsabile della morte di oltre tre milioni di persone”.

Ci sono voluti 13 anni per realizzare il nuovo testo scolastico dalla sua prima concezione nel 1996. Molti degli ex quadri e funzionari dei Khmer rossi non sono stati puniti e operano oggi a vari livelli nella società cambogiana. Questo, secondo Chhang, spiega il perchè di una attesa così lunga. ”Posso dire con certezza che in una classe almeno il 30 per cento sono figli di ex Khmer rossi, mentre l’altro 70 per cento sono i figli delle loro vittime. La nostra è una società ancora divisa e fragile, per questo è importante vivere e insegnare per il futuro”.

Roberto Tofani – Sudestasiatico

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