Fini: “Il voto anticipato non è una scelta responsabile”. Italo Bocchino si dimette

“Chi oggi parla di elezioni anticipate è un irresponsabile”. Lo afferma il presidente della Camera Gianfranco Fini intervenendo a “In mezzora” su Rai3. “Conosco Berlusconi e Bossi – dice Fini – so che entrambi sono coscienti che le elezioni in questo momento sono il fallimento dell’attuale maggioranza, che metterebbero anche a rischio anche il federalismo, esponendo il paese ad un rischio enorme”.

BONDI, FINI MI HA DETTO ‘VEDRETE SCINTILLE’ IN PARLAMENTO – Sandro Bondi conferma che al termine della riunione della Direzione, lo scorso giovedì Gianfranco Fini gli ha rivolto un monito: “In Parlamento vedrete scintille”. Bondi ha confermato l’indiscrezione nel corso della trasmissione di SkyTg 24 condotta da Maria Latella. Bondi ha raccontato, nel corso dell’intervista, di aver risposto a Fini in questa maniera: “Se farete così, se porterete la guerriglia in Parlamento, ve ne assumerete la responsabilità davanti al Paese e davanti agli elettori”. Il colloquio è avvenuto al termine della direzione, mentre i due uscivano dalla sala.

Secondo Bondi, il presidente della Camera Gianfranco Fini deve risolvere “la contraddizione fra il ruolo istituzionale e quello di leader politico: è evidente a tutti che i due ruoli sono in contraddizione”. A una domanda precisa dell’intervistatrice, Bondi ha ricordando le parole del presidente del Consiglio. “Berlusconi ha detto a Fini: se vuoi fare politica in prima persona devi dimetterti”. Per il ministro “nessuno mette in discussione il fatto che anche chi ricopre ruoli istituzionali può svolgere un ruolo politico”. E all’osservazione che fa così la speaker del Congresso americano, Nancy Pelosi, Bondi ha replicato osservando: “E’ vero, ma Nancy Pelosi non fa politica in opposizione a Obama”.

BOCCHINO: HO SCRITTO LETTERA DI DIMISSIONI – Italo Bocchino si dimette dalla vicepresidenza del gruppo del Pdl alla Camera. In un colloquio con il Corriere della Sera, il parlamentare ‘finiano’ annuncia di avere scritto la lettera di dimissioni che consegnerà a Fabrizio Cicchitto, chiedendo anche “un incontro con il coordinatore Denis Verdini e con Silvio Berlusconi” per avere “una discussione politica”. Pronto, poi, “il giorno dopo, se necessario, a presentarmi all’assemblea del gruppo”. Nella vicenda, lui che era “il meno finiano”, che ha avuto “meno di tutti da Gianfranco” ci ha “messo la faccia” e si stupisce del fatto che molti ex colonnelli di Fini abbiano scelto di stare con Berlusconi. “La scelta di La Russa – dice – credo che tolga il sonno a Gianfranco”. E’ “difficile” per Bocchino, “dire perché Ignazio si sia comportato così: era in una botte di ferro. Poteva continuare ad essere il coordinatore in quota An, e invece…”. Stupisce meno, invece, le scelte di Gasparri “che con Gianfranco aveva già rotto”, mentre Alemanno “che fa il sindaco di Roma, che urgenza aveva di schierarsi?”. Per i finiani, spiega, “è impensabile un governo con una maggioranza diversa” e “parlare di elezioni anticipate” è “un errore politico”. Non ci sarà “nessuna guerriglia, né sabotaggio”, ma, conclude, “è chiaro che se cominciano le liste di epurazione allora andremo allo scontro”.