Falcon, l’ Air Force americana prova l’ aereo ipersonico

    In questi giorni è stata molta l’attenzione attirata dal misterioso X37-B della Air Force americana, ma l’aviazione militare ha lanciato giovedì scorso un velivolo ancora più misterioso, il Falcon Hypersonic Technology Vehicle 2, capace di ottenere prestazioni ipersoniche, coprendo oltre 6000 km in 40 minuti dal lancio.

    Il Falcon pare essere il risultato del progetto Aurora, che fa spesso parlare cospirazionisti e non per via delle tecnologie segrete che sarebbero coinvolte nella realizzazione di un aeroplano ipersonico in grado di superare Mach 6. Ma questa velocità è un limite che il Falcon non ha: sembra poterla superare abbondantemente, raggiungendo velocità pari a Mach 15-20.

    Il progetto Aurora, in realtà, esiste ed è esistito sotto diverse forme e diversi nomi, anche se non come viene dipinto dai cospirazionisti più accaniti. Oggi il “Prompt Global Strike program” sembra molto simile al progetto Aurora, e prevede di colpire una nazione ostile dall’alto, ovunque nel mondo, con velocità e precisione.

    Nel programma è previsto anche lo sviluppo di missili ipersonici in grado di colpire un bersaglio alla velocità di Mach 5, come riporta il Times of London. “L’abilità di attaccare un’ampia varietà di bersagli in un raggio intercontinentale, velocemente e senza il ricorso ad armi nucleari, è di importanza centrale per la sicurezza nazionale” afferma Daniel goure, analista della difesa del Lexington Institute.

    Come si legge sul Fact Sheet (Falcon Hypersonic Technology Vehicle 2 (HTV-2) ):

    “L’obiettivo del programma Falcon HTV-2 della DARPA è quello di creare una nuova opzione tecnologica che consenta la capacità di rispondere a minacce urgenti alla nostra sicurezza nazionale. Il programma sta sviluppando e testando un velivolo senza pilota, manovrabile, ipersonico e lanciato da un razzo, che plana nell’atmosfera terrestre ad una velocità incredibilmente alta, Mach 20 o superiore”.

    Il documento della Defense Advanced Research Projects Agency (più comunemente nota come DARPA) spiega che il Falcon accelera ad alta quota, dopo essersi separato da un razzo vettore (giovedì scorso è stato utilizzato un Minotaur 4-Lite), per poter raggiungere una velocità pari a 20 volte quella del suono. Per tradurla in chilometri orari, ben oltre 20.000 km/h.

    Il velivolo di test lanciato lo scorso giovedì sembra aver raggiunto una velocità di Mach 5. Nel giro di 30 minuti dal lancio, aveva già compiuto un tragitto di 6.000 km, dalla Vanderberg Air Force Base fino all’atollo di Kwajalein, a circa 3.000 sud-ovest dalle Hawaii.

    Circa 9 minuti dopo l’inizio della missione, sembra si sia verificato un problema nelle telemetrie, ma niente che la DARPA non possa riuscire a sistemare.

    Daniele Bagnoli

    Il Falcon non sembra avere motori propulsivi in grado di fargli raggiungere le prestazioni promesse. Gran parte dell’accelerazione e della quota infatti verranno fornite dal razzo vettore, come il Minotaur utilizzato settimana scorsa per il test del elivolo. La quota operativa, sebbene manchino dettagli precisi, pare sia “intorno a diverse decine di km nell’atmosfera”.

    Dopo il test, il Falcon è precipitato in mare. Non ci si aspettava un atterraggio morbido, ed i detriti dell’impatto sembra siano affondati, senza alcun tentativo di recupero da parte della DARPA.

    .