Occupazione italiana: 7 punti percentuali meno della media europea.

Nel 2009, il tasso di occupazione italiano raggiunge il 57,5%. La media europea è pari a 64,6%. Ci troviamo, quindi sotto di oltre sette punti percentuali. L’Istat evidenzia, inoltre, come il tasso attuale sia sceso di 1,2 punti percentuali rispetto al 2008.
Analizzando i dati regionali, l’Italia è divisa in due. Il tasso di occupazione più alto appartiene ad Emilia-Romagna, Trentino-Alto Adige (68,5% in entrambi i casi) e Valle d’Aosta (67,0%). Mentre il più basso è prerogativa di Campania (40,8%), Calabria (43,1%) e Sicilia (43,5%).

Le regioni con il tasso di disoccupazione più alto sono Sicilia (13,9%), Sardegna (13,3%) e Campania (12,9%). Quelle con il più basso, Trentino-Alto Adige (3,2%) e Valle D’Aosta (4,4%). In confronto al 2008, la Calabria è l’unica regione del Mezzogiorno in cui non si registra una crescita della disoccupazione.
Nel 2009 il tasso di inattività delle persone tra i 15 e i 64 anni si è attestato al 37,6%, sei decimi di punto in più rispetto al 2008

Marco Di Mico

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