Inquinamento dell’ aria, l’ UE boccia l’ Italia

Multe dall’Unione europea all’Italia per inquinamento. Alla vigilia della ‘giornata nazionale della bicicletta’ promossa, per domani domenica, dal ministero dell’Ambiente, Legambiente annuncia questa possibilità. Gli ambientalisti precisano che per ora l’Ue si è limitata solo ad inviare ben due avvertimenti scritti, l’ultimo in questi giorni, all’Italia per aver superato i valori limite del PM10 in numerose zone o agglomerati del Paese. La Commissione Europea ha già bocciato quasi tutti i Piani Regionali e Comunali anti smog. Inoltre, dopo aver constatato l’inesistenza di un Piano Nazionale, che il ministro Stefania Prestigiacomo aveva promesso per la fine di marzo, ma ancora non si è visto, ha avviato una procedura di infrazione nei confronti del Governo italiano. L’Ue ora potrebbe procedere contro l’Italia anche per la mancata osservanza delle norme UE sulla qualità dell’aria. Una inosservanza che secondo Bruxelles provoca centinaia di morti per inquinamento.

Secondo il Commissario Ue per l’ambiente, Janez Potonik: “L’inquinamento atmosferico continua a causare ogni anno più di 350mila morti premature in Europa. In Italia sono ancora troppi i luoghi dove, per ogni 10mila abitanti, più di 15 persone muoiono prematuramente solo a causa del particolato. Gli Stati membri devono continuare a prendere sul serio le norme europee di qualità dell’aria e adottare i provvedimenti necessari per ridurre le emissioni”, ha concluso il commissario. Nel documento finale redatto dalla Commissione risulta che in Italia questo triste primato spetta alla Lombardia. Oltre poi, alla Lombardia capofila dei bocciati, ci sono anche regioni come l’Emilia Romagna, il Piemonte, il Veneto, la Provincia Autonoma di Trento, la Provincia Autonoma di Bolzano, la Valle d’Aosta, il Friuli Venezia Giulia. A seguire poi, la Liguria, la Toscana, l’Umbria, le Marche, il Lazio, l’Abruzzo, la Campania, la Puglia e la Sicilia.

Ferdinando Pelliccia