Scoperta un’evasione fiscale da 112 milioni nel Comasco, i responsabili traditi dal Telepass

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:42

Eseguendo due verifiche fiscali nei confronti di altrettante società di commercio all’ingrosso di tessuti e abbigliamento con sede in Svizzera, la guardia di finanza di Olgiate Comasco, in provincia di Como, ha scoperto un’evasione superiore ai 112 milioni di euro. Le società in questione traevano gran parte degli entrate dal mercato italiano, operando attraverso un direttore commerciale che era spesso presente sul territorio nazionale per ottenere ordinativi da numerose aziende aituate in varie province della penisola. Intanto il direttore delle società, residente in Italia, si occupava delle funzioni amministrative e gestionali, tra cui lo sdoganamento della merce venduta, il trasporto al cliente e i rapporti con le banche. A contriibuire in misura determinante alla scoperta della truffa sono stati i telepass montati sulle auto riconducibili alle società, che testimoniano i passaggi al caselli autostradali dei responsabili delle aziende elvetiche. Il via vai finalizzato alla conclusione di affari era continuo, da Torino a Napoli, da Bergamo a Roma, da Rimini a Piacenza: questi movimenti hanno permesso di rilevare la presenza abituale del direttore sul territorio italiano, tanto da attribuirgli la figura di ‘stabile organizzazione personale’ riconducibile alle società svizzere. Di conseguenza queste ultime, in base alla normativa fiscale nazionale, sono obbligate a presentare la dichiarazione dei redditi. L’amministratore unico delle aziende in questione è stato dunque denunciato alla magistratura comasca proprio per l’omessa dichiarazione di redditi prodotti in Italia.

Tatiana Della Carità