Vacanze 2010 a Formentera, tutte le spiagge in pochi minuti

    Vacanze 2010 a Formentera

    Le spiagge dell’isola di Formentera sono molte e tutte raggiungibili con pochi minuti di motorino o tanti di bicicletta , il consiglio è di vederle tutte perché ne vale la pena. Intanto ecco alcune tra quelle che ho visitato quest’anno, con un commento critico personale:

    Platja de ses Illetes e Platja de Llevant (mappa)
    In linea di massima è la spiaggia più affollata (ed attrezzata): un lembo di terra particolare perché taglia il mare con pochi metri di sabbia. Si ha così un effetto molto suggestivo che è quello di vedere il mare sia da un lato della spiaggia che dall’altro  Si tratta inoltre di “mari” diversi tra loro: a ovest praticamente fermo, con acque trasparenti, sabbia bianca che dirada dolcemente verso il largo e decine di yacth ormeggiati ad un centinaio di metri da riva, mentre ad est qualche onda in più ed un blu intenso per l’acqua del mare.

    E’ buffo notare come sul lato mosso non ci sia nemmeno un asciugamano steso, mentre poco più in là, verso il lato calmo, si ammassino tutti i bagnanti; in quest’ultima parte di spiaggia non c’è molta vita sott’acqua, a parte nelle zone vicino gli scogli. Il tratto è molto lungo e non ci sono strade, si pargheggia il motorino e poi via di scarpinata: questo porta a far riempire velocemente tutta la prima zona, mentre rimane tantissimo spazio per gli amanti della riservatezza e del relax. In questa zona non ci sono molti nudisti, presenti comunque in ogni spiaggia dell’isola. In alcuni tratti è anche possibile affittare un lettino + ombrellone, non so a che prezzi, e fortunatamente non si tratta di stabilimenti fissi.
    La zona è servita con spazi per il parcheggio, in parte all’ombra, ed un ristorante, inoltre sulle spiagge di questa zona ci sono alcuni pub (il Big Sur) molto frequentati dopo prendere l’aperitivo aspettando il tramonto.

    Illa de S’Espalmador (mappa)
    La spiaggia di Illetes porta verso l’isola di Espalmador. In 15-20 minuti di cammino sulla sabbia si arriva alla punta di Formentera dove poche centinaia di metri di mare separano dalle coste dell’isola di Espalmador. Anni fa si poteva percorrere questo tratto in parte a piedi con la bassa marea ed in parte a nuovo, così da raggiungere l’isola disabitata di Espalmador, ma da qualche tempo (abbiamo scoperto sulle nostre spalle, sigh!) la traversata non è più possibile, né a nuoto né in canoa con tanto di cartello di divieto e un paio di bagnini col gommone per le emergenze. Pare che sia morto qualcuno a causa delle nuove correnti presenti in questo tratto di mare.

    Insomma si arriva ad Espalmador solo tramite barca, che si può noleggiare dalla spiaggia attrezzata di Illetes, oppure farsi portare da alcuni operatori presenti sempre a Illetes (15 euro a persona andata e ritorno a qualsiasi orario, a scelta), ma anche al porto della Savina tramite la barca Bahia (12 euro a persona andata e ritorno, con orari stabiliti). Poi ci sono anche delle escursioni più complete di cui però non so molto, a parte un giro dell’isola di 6-7 ore in catamarano, con grigliata per circa 60 euro a persona.
    Espalmador è un piccolo paradiso, la parte più vicina a Formentera è composta da sabbia bianca che forma una baia molto suggestiva (purtroppo anche qui piena di yacht!), mentre la parte a nord e ad ovest è principalmente rocciosa. Verso l’interno dell’isoletta c’è un lago salato in secca durante l’estate che, accerchiato ad una fitta vegetazione di arbusti, nasconde diverse pozze naturali di fanghi sulfurei. E’ quindi solito vedere a passeggio per Espalmador ominidi totalmente grigi in attesa che il sole faccia seccare la terra per rendere la pelle più morbida. E’ divertentissimo, per chi trova il coraggio di mettercisi dentro!

    Es Cavall d’en Borràs (mappa)
    Questa spiaggia si trova poco prima di Illetes, è una piccola baia, forse la più affollata dell’isola, dove si prova la sensazione di essere su una copertina dei cataloghi viaggio. Anche qui sabbia bianca ed acqua bassa e trasparente, a circa 100 metri da riva delle boe per limitare la vicinanza delle barche. E’ una spiaggia perfetta per le famiglie o per fare conoscenza

    Platja de Cala Saona (mappa)
    Cala Saona è una vera e propria cala, un’insenatura di sabbia tra alte rocce rosse. Vicino ci sono degli appartamenti, un ristorante, un bar ed un hotel medio-grande, forse anche per questo si trovano diverse file di ombrelloni, per fortuna a distanze umane. C’è comunque moltissimo spazio libero, oltre alla possibilità di affittare mosconi, canoe, etc quindi anche in questo caso è una buona spiaggia per le famiglie.

    Per i più curiosi e riservati invece basta fare qualche passo in più esplorando la parte destra della zona, costeggiando le rocce dall’alto infatti si scorgono un paio di cale: la prima sabbiosa e molto piccola, la seconda invece è un’insenatura rocciosa con dei binari in legno per far scivolare le vecchie barche dei pescatori dai box verso l’acqua. In entrambe c’è da fare qualche passo in bilico, nulla di pericoloso, ma le consiglierei a giovani esploratori

    Es Mal Pas (mappa)
    Il nostro hostal era posizionato in questa zona, a 10 minuti a piedi dalla spiaggia di Midjorn nella zona Es Mal Pas e quindi è stata la prima spiaggia che abbiamo visitato. Non è affatto male in linea di massima, ma tra quelle presenti a Formentera è il fanalino di coda, forse anche perché abbiamo trovato un po’ di alghe a riva, ma nulla che non ci abbia impedito di trascorrere una bella giornata ricca di bagni e di primo sole. Non c’è alcun tipo di servizio nelle vicinanze, in compenso come per la maggior parte delle spiagge presenti sul lato sud il vento costante permette di stare al sole senza soffrire e di divertirsi un po’ con qualche onda.

    Platja de Migjorn (mappa)
    E’ la spiaggia più lunga dell’isola, praticamente comprende tutta la sponda sud della striscia di terra che collega i due promontori, è caratterizzata da assenza di meduse, onde più pronunciate (di differente intensità a seconda della zona e del giorno) e vento. A parte la zona da Torrent de s’Alga fino a Punta de l’Anguila, che comprende anche diversi scogli e rocce, il resto è quasi totalmente composto di sabbia. Il mare è sempre molto pulito e nei primi passi si vede molto bene il fondo, la profondità aumenta in maniera più veloce rispetto il lato nord dell’isola, ma ci sono diversi metri in cui possono stare tutti, anche chi non sa nuotare o chi non se la sente di sguazzare dove non tocca. In alcuni punti, specie ai due estremi, ci sono moltissime varietà di pesci ed alghe a pochi passi dal bagnasciuga, insomma la maschera ed il tubo per lo snorkeling sono un must quasi in ogni spiaggia. Se trovate una giornata o una spiaggia con onde particolarmente pronunciate… occhio alla maschera: a fare lo scemo contro le onde m’è sfuggita dalla testa ed ho impiegato un sacco di tempo per ritrovarla nell’acqua, diciamo che m’è anche andata bene!

    Maryland (mappa)
    Questa spiaggia è accessibile tramite una strada costeggiata da villaggi, hotel ed appartamenti, c’è quindi diversa gente legata alle strutture visto che dispone anche di ombrelloni, campo da beach volley e un punto per l’affitto di canoe, wind surf, paracadute ascensionale, diving, etc… Anche questo è un bel mare e sembra ci sia più vento che nelle altre spiagge dell’isola, ma per i miei gusti si vede troppo la mano dell’uomo. Siamo arrivati qui cercando degli sterrati senza risultato: se trovate modo di arrivare ad altre spiagge attorno a questo promontorio fatemi sapere, io non ci sono riuscito.

    Calò de Sant Augustì (mappa)

    La mia preferita  Si parcheggia il motorino sul bordo della strada principale che percorre l’isola e poi, tramite una rete di passerelle ben integrate nella natura con lo scopo di proteggere alcune piante particolari, si arriva alla spiaggia. Si tratta di 3 splendide calette una vicina all’altra, frequentate dal giusto numero di persone. La prima sabbiosa, con facile accesso al mare, ha un piccolissimo bar(acchino) per bevande e gelati e la possibilità di affittare una dozzina di ombrelloni e lettini. Proseguendo a piedi si arriva alla seconda che è composta da una baia naturale di scogli e sabbia con acqua molto bassa (fino al polpaccio), per poi aprirsi verso il mare con un piccolo salto. La terza invece ha una sporgenza rocciosa che la divide in due semi-piscine naturali, una delle quali è sfruttata come porticciolo dei pescatori (vicino c’è anche un ristorante).

    In tutte si può trovare molta vita sott’acqua: meduse, polipi, pesci di varia taglia e colore, anche in banchi! L’ultimo giorno abbiamo poi notato alcuni tedeschi che, scavando nella sabbia della caletta, estraevano delle pietre di fango da passare sulla pelle come ad Espalmador.

    Rocabella e Platja de sa Roqueta (mappa)
    Questa è la mia seconda in ordine di preferenza, vi si accede col motorino tramite una bella salita semi-asfaltata e distrutta all’uscita di Es Pujol in direzione Illetes, sulla destra, poi un breve pezzo a piedi nella prima sabbia tra le case e finalmente la spiaggia. L’acqua è stupenda, qui ci sono sia sabbia chiara che rocce e ad una ventina di metri c’è un’isolotto di pietra da raggiungere a piedi o a nuoto. Un sacco da vedere sott’acqua, ma attenzione alle meduse nel canale che separa la spiaggia dall’isolotto: uno spagnolo si è divertito per qualche ora a catturarne una dozzina!

     
    C’è sempre vento e non molta gente, la maggior parte nudisti. Vicino c’è un hotel che ha però la propria spiaggia dall’altra parte, su questa invece c’è un baracchino che su richiesta affitta ombrelloni da piantare in spiaggia. E’ comoda anche perché si raggiunge in 2 minuti Es Pujol, centro vivo dell’isola, per un pranzo veloce in qualche bar