Camargue, alla ricerca di itinerari esotici

    Chi vuole un po’ di esotismo, non troppo lontano dal nord Italia può scegliere la Camargue: c’è chi decide di visitarla in sella ad una moto, e chi invece, preferisce i comodi sedili di un’auto. Qualsiasi sia il mezzo scelto è bene prendersi almeno 4 o 5 giorni di pausa per potersi dedicare a questa splendida località.Fondamentale avere con sé una cartina, si imbocca poi la A8 fino a Aix en Provence e Salon, poi si passa alla statale fino a Saint Martin de Creu e alla Camargue che da qui al mare si spende nei numerosi rivoli del Rodano.

    Itinerario

    Ad Arles risplende il bell’anfiteatro e i ricordi di Vincent Van Gogh , di cui si può visitare un interessante museo. Da qui si può poi passare alla città mineraria di Le Sambuc, con collinette che conducono fino alla più grande salina d’Europa, SAlin de Giraud. Si prosegue per Piemanson dalle sabbie bianche e compatte. Al ritorno si può andare verso ovest passando per il cuore del Parco Regionale della Camargue. Etang du Vaccares dispone di torrette dalle quali osservare fenicotteri, tori e cavalli in libertà. Vale infine una sosta a Le Mazet du Vaccares, regno della zuppa di pesce tipica del posto e altre specialità della cucina camarguese.

    Se si ha ancora del tempo, aggirando uno stagno si raggiunge Maries de la MEr, caratterizzato da case bianche, budelli e piazze ai piedi della chiesa.

    Alloggi ad Arles

    Hotel Forum, con stanze d’epoca e comfort moderni www.hotelduforum.com;

    Hotel Particulier con piscina e ristorante www.htelparticulier.com

    Auberge de Mas de la Feniere, agriturismo con una bella piscina immersa nel verde www.lafeniere.com

    Biancamaria Fracas