Gaspare Spatuzza

La Commissione centrale del Viminale per la definizione delle misure speciali di protezione ha deciso di non ammettere il boss di Cosa Nostra Gaspare Spatuzza al programma di protezione. Ad avanzare la proposta erano state le procure di Firenze, di Caltanissetta e di Palermo. La legge prevede che la persona che abbia manifestato volontà di collaborare debba rendere note tutte le notizie in suo possesso utili alla ricostruzione dei fatti su cui è interrogato entro 180 giorni dalla manifestazione di tale volontà. La proposta è stata dunque rifiutata perchè il pentito ha cominciato a fare le sue dichiarazioni ben oltre questo termine.
Restano confermate per il boss “le ordinarie misure di protezione ritenute adeguate al livello specifico di rischio segnalato”.

Tatiana Della Carità