Oggi in Sudafrica è il giorno della memoria storica, oggi i “Bafana Bafana” giocano contro l’Uruguay

    Il 16 giugno di 34 anni fa, esattamente nel 1976, iniziarono i movimenti di liberazione contro il regime dell’apartheid. Il 16 giugno oggi viene chiamato “Youth Day”, giorno della gioventù, perché la protesta partì dalle scuole. La marcia contro il governo razzista finì in una carneficina: la popolazione di Soweto (un’area urbana della città di Johannesburg) insorse per protestare contro la decisione del governo sudafricano di sostituire l’afrikaans (la lingua dei bianchi razzisti) all’inglese nelle scuole. La polizia fece fuoco su un corteo di 10mila studenti. Nei dieci giorni di violenti scontri che seguirono furono uccise diverse centinaia di persone. Dal 1995 fortunatamente è crollato il regime dell’apartheid. Oggi quindi, 16 giugno, è festa grande in Sudafrica: parate lungo le strade, spettacoli nelle piazze e nei teatri, concerti gospel. E c’è un motivo in più per festeggiare: il Sudafrica quest’anno ospita i mondiali di calcio e proprio oggi la nazionale dei “Bafana Bafana” incontrerà l’Uruguay. Il capitano Aaron Mokoen così commenta questo giornata storica: “Noi sappiamo bene cosa significherebbe battere l’Uruguay proprio in questo giorno quindi non posso fare promesse su come andrà, ma posso assicurarvi che scenderemo in campo con tutto quello che abbiamo”. 34 anni fa questi ragazzi neanche erano nati, ma oggi daranno tutto per dare un’ulteriore gioia ai loro connazionali.

    Paolo Battisti

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