In Inghilterra un uomo “cambia” sesso e chiede e ottiene la pensione in quanto donna

Il contabile e suddito di sua maestà Christopher Timbrell, coniugato e padre di due figli, ha deciso di ritirarsi a vita privata ed ha chiesto allo Stato di godersi la meritata pensione. Fin qui non ci sarebbe nulla di strano, salvo il particolare che nove anni fa (all’età di 59 anni) Christopher ha cambiato sesso e da allora si chiama Christine. La “donna” ha quindi ora chiesto alla Corte d’Appello britannica che le venga riconosciuta la pensione a partire dal sessantesimo anno di età, come avviene per tutte le donne inglese (per i maschi il limite è 65 anni). I giudici alla fine le hanno dato ragione e quindi la corte si è espressa affinché Christine sia legalmente riconosciuta come donna, con la facoltà quindi di ricevere la pensione a partire dai 60 anni. Il problema “giuridico” era sorto perché Christopher, dopo aver cambiato sesso, non divorziò dalla moglie. Anzi, la sua “consorte” visto il legame affettivo che li univa (e che ancora oggi dura da più d 42 anni), decise di portare avanti il matrimonio. E quindi Christine in quanto “sposato come “uomo”, secondo la legge britannica non poteva essere riconosciuto legalmente come donna. Dopo quasi dieci anni però, la storia ha avuto un “lieto fine”, grazie alla sentenza della corte britannica. Questo “precedente” potrebbe dare coraggio a moltissimi altri transessuali inglesi, che vogliono essere riconosciuti come donne nonostante che anche loro siano ancora “ufficialmente sposati”.

Paolo Battisti

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