Viaggio nel deserto, per una vacanza alternativa

    Se l’ estate non è di certo il momento per dedicarsi ad un viaggio nei deserti del Mondo, è sicuramente però il periodo per pianificare un’eventuale esplorazione delle distese desertiche da effettuare con l’inizio dell’autunno.

    Il viaggio nel deserto è un’esperienza unica, carica di emozioni e permette di riflettere grazie al silenzio e al vento che scolpisce di continuo le dune. Si dorme tra le dune, sotto cieli stellati e chi intraprende questa avventura cerca sicuramente un diversivo alla vita quotidiana. Chi viaggia nel deserto tende a sottrarre: bagagli leggeri, pasti veloci, spostamenti mirati, tutto il contrario della vita occidentale.Quando andare

    Il periodo migliore va da ottobre a dicembre perché consente di addentrarsi nel mare di sabbia dai colori che sfumano tra l’ocra e il beige, senza troppa fatica. Il caldo in questo periodo è sicuramente più sopportabile, e le notti non troppo fredde, anche se ricordiamo che c’è una bella escursione termica.

    Cosa vedere

    Chi pensa al deserto, senza averlo mai visto, immagina un susseguirsi di sabbia e basta; invece il deserto è sinonimo di paesaggi mozzafiato, fatti di dune, oasi, montagne, altipiani, strapiombi, canyon e gole. Ci sono tracce di preistoria, affreschi e immagini incise sulle rocce; ci sono piste carovaniere, strade, oasi e villaggi. E la notte tutto diventa uniforme: il cielo scuro illuminato solo dalla luce delle stelle e della luna. Ma l’alba, così come il tramonto, sono i momenti più emozionanti per chi vive il deserto: il sole si riflette sulle rocce di arenaria erosa dall’acqua, dal vento e dal tempo.


    Cosa portare

    Il bagaglio per un viaggio nel deserto deve essere piccolo, ma contenere l’indispensabile: maglie, pantaloni, occhiali da sole, cappello di lana, calzettoni e scarponcini. Indispensabile una giacca imbottita e un maglione, per quando il sole cala e la notte. È preferibile scegliere colori neutri, perché la polvere e la sabbia è davvero tanta; per proteggere i capelli, poi basterà avere un grande scialle che i tuareg insegneranno ad indossare per proteggere testa e viso dal vento e dalla sabbia.

    Il cibo

    Nella maggior parte dei deserti, soprattutto quelli africani, si mangia cous cous, polenta di miglio, zuppe di legumi e carne sotto sale. Si beve molto tè con spezie e l’acqua dei pozzi potabilizzata con i Sali d’argento.

    Biancamaria Fracas