Masturbazione femminile, come comportarsi a letto con lei per prestazioni ottimali

Innanzitutto ogni singola donna vive le sensazioni a modo suo; tutto è diverso e quello che manda in estasi una, può essere fastidioso per un’altra, inoltre trovare un modo particolare di toccarla e che a le piace, non vuol dire poterlo ripetere meccanicamente ogni volta. Infatti spesso non è il gesto a darle godimento ma l’atteggiamento con il quale si approccia all’atto.
Un bacio sulla guancia, una parola gentile, un’attenzione al momento giusto valgono tutti i raffinati procedimenti erotici di questo mondo.

Lapproccio: Ci sono poi molti diversi modi di toccare. Spesso può essere gradevole per lei sentirsi prendere il clitoride tra le due dita ma è il caso di tenere conto delle numerosissime sfumature con le quali si può toccare. Si può tintillare il clitoride con la punta del polpastrello, con tutto il dito, appoggiandoci sopra due dita, oppure con tutto il palmo della mano.
Si può premere, premere e muovere, oppure far scivolare, come in una carezza. Si può picchiettare con la punta delle dita, sfiorare, oppure limitarsi a tenere la mano a qualche millimetro di distanza, senza toccare ma solo facendo sentire l’ondata di calore e le vibrazioni.
Quest’ultimo modo dà sensazioni molto più forti di quel che verrebbe da pensare. Poi si può variare la velocità da lento a velocissimo e magari rallentare sempre di più mentre lei sta raggiungendo l’orgasmo.

Le tempistiche
: L’errore che più spesso compie il maschio è soprattutto uno, ossia quello di precipitarsi troppo rapidamente sui punti più sensibili dell’organo femminile come se si avesse fretta di finire subito. Perdere tempo è meglio. Esploratela minuziosamente, prima sfiorandola appena, poi palpandola con leggerezza, fino a toccarla con morbida decisione.

Luca Bagaglini