Terremotati aquilani, manifestazione a Roma fra sangue e manganellate | Video Shock

Stamattina una folla composta da circa cinquemila manifestanti aquilani si è radunata a Roma formando un corteo non autorizzato, che da Piazza Venezia prevedeva l’arrivo della protesta sotto Palazzo Grazioli, sede del Parlamento italiano. I terremotati sono stati bloccati da polizia e carabinieri, che hanno sbarrato tutte le vie di accesso al palazzo, sia da via del Corso che da via del Plebiscito. In risposta al blocco, si sono verificati momenti di alta tensione fra manifestanti e forze dell’ordine, con lancio di bottigliette di plastica e qualche spintone di troppo, e subito sono volate manganellate: due ragazzi hanno riportato ferite non gravi alla testa. Nei tafferugli sono stati coinvolti anche il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente e il deputato del Pd Giovanni Lolli, che stavano sostenendo la manifestazione.

Dopo una trattativa non facile, le forze dell’ordine hanno lasciato entrare i manifestanti in via del Corso, tuttavia non è stato concesso il permesso ad entrare in piazza del Parlamento. I manifestanti, successivamente, sono riusciti nell’intento di forzare il blocco di via del Plebiscito e da lì hanno posto sotto assedio Palazzo Grazioli al grido di «Vergogna, a voi le pensioni d’oro e a noi le macerie». I momenti di tensione fra manifestanti e forze dell’ordine, che hanno avuto il loro apice in Piazza Colonna, si sono conclusi con il ferimento di un ragazzo, respinto dalla Guardia di Finanza con l’ausilio degli sfollagente.

Silvio Berlusconi, in riunione con i vertici del suo partito per decidere gli estremi del Ddl intercettazioni – legge fondamentale per il paese, a detta del premier -ha preferito barricarsi nel palazzo.

L’obiettivo dei manifestanti aquilani, che vorrebbero raggiungere nel pomeriggio la sede del Senato, è quello di chiedere una nuova sospensione del pagamento delle tasse, che dal dicembre 2010 dovrebbero ricominciare a pagare in toto: alcuni cittadini aquilani sono stati obbligati a versarle già dal 1 luglio. I manifestanti chiedono, come si può ascoltare dalla loro voce, diritti e norme eque: il congelamento dei mutui, il sostegno per l’occupazione, la ricostruzione completa della loro città e finanziamenti certi.

A guidare la manifestazione, il sindaco de L’Aquila Massimo Cialente, che è stato ricevuto nel pomeriggio dal presidente del Senato, Renato Schifani. Il primo cittadino aquilano si dichiara inorridito da quanto accaduto: «Quando io sono andato al Senato eravamo d’accordo che si sarebbe aperto un varco. E’ una cosa allucinante che ci siano due feriti. Qui sono arrivati ragazzi, imprenditori, cittadini, gente comune per chiedere un aiuto. E’ vergognoso che la gente è ancora fuori casa: non è bastato il terremoto, ora anche le botte». E infine conclude sul fatto: «non mi aspettavo gli scontri, noi siamo gente tranquilla anche se disperata».

Il sindaco Cialente spiega le motivazioni che hanno spinto i cittadini de L’Aquila a manifestare: «Dal primo luglio abbiamo ripreso a pagare le tasse. Ma lo spettro più grande è un altro: dal primo gennaio ripagheremo 14 mensilità di tasse con il recupero di quelle non pagate, il che vuol dire che per ogni 1000 euro ci sono 200 euro di tasse aggiuntive. Le casse sono vuote, e dico della cassa per pagare l’emergenza come vice commissario. Per i 32 mila sfollati che ancora alloggiano negli alberghi, c’è una spesa fra i 15 e i 20 milioni al mese, che naturalmente non posso pagare. Questi sono i problemi che ho rappresentato al presidente del Senato Renato Schifani. Senza trascurare che la manovra finanziaria all’esame della Commissione Bilancio ha trascurato del tutto l’emergenza Abruzzo».

Gli aquilani presenti a Roma sono sorvegliati tutt’ora da un imponente spiegamento di forze dell’ordine, che, nel rispetto del loro mandato, difendono la sicurezza pubblica. Come allo stadio, con i manganelli. Sul campo, però, non ci sono squadre di calcio. C’è la realtà.

I video shock della protesta:

1) Video che mostra i momenti più crudi della vicenda.
http://www.youtube.com/watch?v=2lZD5wHFTW4

2) Video in cui alcuni giornalisti vengono respinti con la forza
http://www.youtube.com/watch?v=c1h90E6TYF4

3) Video testimonianza di uno dei ragazzi feriti.
http://www.youtube.com/watch?v=S_IAtkurBKg

Emiliano Tarquini