Lindsay Lohan la più votata come protagonista per un film su Amanda Knox

E se fosse Lindsay Lohan a interpretare la parte di Amanda Knox? L’idea è di un blog americano, The Huffington Post, che ai suoi nove milioni di contatti unici al mese ha chiesto, più o meno: «Quale attrice vorreste per il ruolo della ragazza in carcere in Italia?». Tra le varie opzioni di risposta, al numero uno c’era proprio Lindsay Lohan, pochi giorni fa condannata a sua volta: la protagonista di «Incinta o quasi», ricordata soprattutto per «Radio America» di Robert Altman, da fine luglio dovrà scontare novanta giorni di carcere per aver guidato ubriaca in un periodo di riabilitazione. Entrambe bionde dagli occhi chiari, praticamente coetanee, le due adesso sono accumunate anche dal trascorrere tempo in carcere. Ovviamente, con pene e reati completamente diversi: Amanda Knox è stata condannata a ventisei anni per l’omicidio, a Perugia nel 2007, della studentessa inglese Meredith Kercher. E venerdì ha trascorso il suo terzo compleanno in una cella. Ventitré anni appena compiuti, la ragazza di Seattle ha ricevuto la visita della madre Edda Mellas e della sorella Deanna. Poche ore prima, aveva incontrato uno dei suoi avvocati, Maria Del Grosso. A lei, ha detto poche parole: «È un momento difficile, posso solo aspettare l’appello…». La sua storia, per il blog «Huffpo», «continua a suscitare l’interesse del pubblico internazionale. «L’ambientazione e i giovani personaggi, insomma tutto, sembrano gli ingredienti ideali per fare del caso Knox la prossima storia di hollywood…». Chissà se il cinema americano prenderà spunto da questo atroce fatto di cronaca: di certo, al momento, né Amanda né i suoi legali vogliono sentirne parlare. Spiega l’avvocato Maria Del Grosso: «Un film con il processo ancora aperto sarebbe immediatamente bloccato dalla magistratura». Di certo per gli americani non deve essere difficile associare le due figure: tre giorni fa, in aula, Lindsay Lohan, subito dopo la condanna è scoppiata in lacrime, ha portato le mani sugli occhi e i fotografi hanno subito immortalato quel «fuck you» scritto sulle unghie, indirizzato alla Corte. Anche Amanda Knox, che pure durante il processo ha tenuto una condotta esemplare, ha sempre attirato l’attenzione della stampa e dei fotografi: «Ma quale film — taglia corto l’avvocato Del Grosso — questa triste vicenda ha già suscitato troppo clamore». Si somiglieranno pure, le due, ma vivono momenti completamente diversi. «Noi ci auguriamo che venga presto fissato l’appello, individuato il presidente e accolte le richieste di perizia per altro già sollecitate dal Gup Paolo Micheli a ottobre del 2008…». L’appello comincerà a fine novembre: e solo quelle, per Amanda, che si professa innocente, saranno scene decisive. Venerdì, nel giorno del suo ventitreesimo compleanno, nel carcere di Capanne ha chiesto di poter mangiare degli sformatini di granchio, molto apprezzati in America: le hanno detto di sì, e lei li ha preparati in cella, su un fornello da campeggio. Trascorre il suo tempo studiando, adesso. E tra i pensieri che avrà, il film di Hollywood sembra non poter trovare spazio. E probabilmente anche Lindsay Lohan, adesso, ha altro a cui pensare.

Corriere.it