Inter, presentazione di Rafa Benitez: “Sono qui per vincere”

MILANO – “Siamo qua per fare quello che vuole fare tutto il mondo: vincere con una società vincente”. Queste le prime parole di Rafa Benitez nel corso della conferenza stampa in corso ad Appiano Gentile nel giorno del raduno dell’Inter. “Questo è il nuovo progetto ma l’obiettivo è sempre lo stesso: vogliamo continuare a fare bene e vincere come lo scorso anno. Parlare di Mourinho può essere importante per stampa o per i tifosi ma io non voglio fare nessun confronto. Siamo diversi. Vogliamo mantenere le cose buone che ha fatto Mourinho. Ho parlato con 2 o 3 persone in società. Tutti hanno una mentalità forte, vogliono vincere e fare le cose nella miglior maniera possibile. Il presidente, in questo senso, è il primo: vuole vincere, non vuole aspettare. Ho parlato con tanti giocatori: Zanetti, Milito, Etòo, Cambiasso, Sneijder. Tutti vogliono vincere. Troppo presto per affrontare in profondità i temi tattici: Lo scorso anno l’Inter ha usato diversi moduli. L’importante è la mentalità della squadra”. Poi Benitez parla anche di mercato: Maicon e Mario Balotelli, potrebbero lasciare l’Inter. “E’ normale parlare di giocatori che vanno e che vengono: dobbiamo aspettare e preparare la squadra. Tocca alla società lavorare per il mercato, a noi tocca lavorare in campo con la squadra che abbiamo. In Inghilterra ero manager, qui sono l’allenatore. Tutti abbiamo dei giocatori preferiti, ma io devo concentrarmi sul lavoro in campo”.

Il tecnico spagnolo parla anche di Balotelli: “Io voglio conoscere tutti i giocatori personalmente. Balotelli è un giocatore di livello, vuole giocare e vuole vincere: questo è importante. Voglio parlare con lui e conoscerlo. Tutti i calciatori sono importanti per me, lui ha qualità: devo vederlo in campo, vedere qual è la sua mentalità e qual è la sua personalità. Magari rispetto allo scorso anno lavoriamo di più con la palla e lui si diverte di più”

Benitez inizia il lavoro ad Appiano Gentile poche ore dopo il trionfo della Spagna ai Mondiali. “Quando ero nel settore giovanile del Real Madrid, ho lavorato con Del Bosque, conosco tutto lo staff della Nazionale. Lo stile della Spagna prevede gran possesso palla: è importante fare qualcosa che è già riuscito bene, ma copiare tutto è sempre impossibile. Il calcio italiano è fatto di intelligenza tattica, se riusciamo a unire le cose saremo una squadra più forte”, dice sognando un fenomenale mix latino.

RADUNO – Questa mattina è iniziato il raduno dell’Inter. Appuntamento fissato alle 9 ad Appiano Gentile. Il nuovo acquisto Luca Castellazzi e Davide Santon sono stati i primi a presentarsi, mentre l’ultimo ad arrivare è stato Mario Balotelli, in ritardo di circa 10′ sull’orario fissato. Il nuovo tecnico Rafa Benitez ha varcato i cancelli alle 8:15. Non si sono ancora uniti al gruppo i giocatori impegnati in Sudafrica, oltre a Zanetti e Materazzi, che raggiungeranno i compagni nei prossimi giorni. Il programma della giornata prevede test fisici e atletici per i quattordici nerazzurri presenti.

MORATTI E IL MERCATO – Intanto il presidente Massimo Moratti, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, è tornato a discutere di mercato: “Chi si presenta alla nostra porta deve mettersi in testa che non ci sono margini per trattative al ribasso. Se vogliono i nostri giocatori facciano offerte adeguate e poi vedremo, sempre che il ragazzo in questione abbia poi voglia di andarsene. Finora nessuno mi ha chiesto di essere ceduto. Oggi non abbiamo la necessità assoluta di vendere, o peggio di svendere, ma qualcosa dovremo fare a livello di cessioni e di contratti”. Il numero 1 nerazzurro parla anche del futuro di Balotelli: “Balotelli? Vuole solo giocare di più, lo capisco ed è normale per un ragazzo della sua età e con il suo talento, ma in un grande club nessuno può avere la garanzia assoluta del posto. E’ sempre il campo che decide”.

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