Dacca lancia un programma per reinserire nella società chi vive di elemosina. Pene più severe per gli sfruttatori

Il governo di Dacca censirà tutti i mendicanti del Paese per aiutarli a reinserirsi nella società. “Li fotograferemo e prenderemo i loro dati”, ha detto Gazi Mohammad Nurul Kabir, direttore della National Foundation for Development of Disabled Persons all\’agenzia francese AFP, “potremo così sapere con esattezza quanti e dove sono”. Secondo una ricerca del 2005, in Bangladesh almeno 700mila persone vivono di elemosina e, almeno nelle città, guadagnano poco più di 100 taka al giorno (circa 1 euro).

“Il governo pagherà loro corsi di formazione professionale”, ha spiegato Kabir, “a chi non è in grado di lavorare, perché vecchio o malato, garantiremo un posto per dormire e un sussidio così per vivere decentemente senza chiedere l’ elemosina”. Il programma prevede anche piccoli prestiti senza interessi o a tassi agevolati per chi decide di aprire una piccola attività e darà ai bambini la possibilità di andare a scuola. L’ obiettivo dell\’esecutivo è togliere tutti i mendicanti dalla strada entro il 2014. Nei prossimi due anni saranno costruiti i primi otto centri di reinserimento per 2.000 persone.

A marzo fu approvata una legge che punisce gli sfruttatori con tre anni di carcere. Pena che sale a cinque anni, più una multa di 500mila taka (6000 euro), per chi arriva a mutilare i mendicanti per suscitare compassione e trarre maggiori profitti.

Ntnn