Colpo alla ‘ndrangheta, oltre 300 arresti in tutta Italia

È l’ inchiesta sulla “mutazione genetica” della ‘ndrangheta, l’ hanno ribattezzata “Il Crimine” ed è in corso in queste ore. Gli arresti sono oltre trecento, tra la Calabria e il Nord. I procuratori Ilda Boccassini e Giuseppe Pignatone si sono visti portare dalla loro polizia giudiziaria due documenti degni di entrare nella “sottostoria” della grande influente malavita italiana. La riunione dei boss alla festa della Madonna dei Polsi, dove vengono decisi i capi, nell’estate 2009. E poco dopo, il 31 ottobre sempre del 2009, è stato documentato un summit in Lombardia. È avvenuto, incredibilmente, in un centro per anziani a Paderno Dugnano, intitolato ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. E per alzata di mano, e all’unanimità, è stato scelto Pasquale Zappia come “mastro generale”. Da allora, le riprese video dei detective sono continuate. E, senza l’aiuto di pentiti, sono stati documentati circa quaranta incontri.

Secondo la magistratura di Milano e di Reggio Calabria, che hanno organizzato questa retata senza precedenti, il sequestro di Alessandra Sgarella, portata via dalla sua casa bella zona di San Siro nel dicembre del 1997, è stata l’ultima “azione” dei clan tradizionali. Dal Duemila la ‘ndrangheta è diventata mafia imprenditrice. Ci sono sempre i criminali, ma accanto a loro non mancano gli affiliati lombardi, spesso senza problemi con la giustizia, com’è il caso di un alto funzionario della sanità milanese. Secondo gli investigatori, questo funzionario “in virtù del proprio ruolo istituzionale assicura l’assistenza sanitaria, ma anche l’interessamento per investimenti immobiliari e coltiva e sfrutta per i “fini comuni” i legami con gli esponenti politici locali”.

Da quanto viene raccontato dai documenti dei carabinieri e della polizia, esistono, al di là del livello degli arrestati, alcuni elementi di novità. Sinora la ‘ndrangheta non era riconosciuta come una struttura con un vertice, simile a Cosa Nostra. Ma dopo quest’ inchiesta, qualcosa può cambiare nella “lettura”: esistono tre mandamenti calabresi, c’è un organo di vertice, che “ne governa gli assetti, assumendo o ratificando le decisioni più importanti”. Ed esiste “La Lombardia”, la struttura nordica, con una “Camera di controllo deputata al raccordo tra le strutture lombarde e calabresi”.

Repubblica.it