F1: È polemica sul sorpasso di Alonso a Kubica nel GP di Gran Bretagna

Momento della manovra incriminata di Fernando Alonso (Ferrari) ai danni di Robert Kubica (Renault)

A due giorni dal controverso Gran Premio di Gran Bretagna, si cominciano a scoprire tutti i retroscena della manovra che è costata ad Alonso una penalità e che lo ha costretto a terminare la sua gara fuori dalla zona punti, perdendo terreno dai suoi avversari nella Classifica generale.

Lo spagnolo della Ferrari, infatti, nel corso del diciassettesimo giro ha sorpassato un lento Kubica, che lamentava già da qualche minuto problemi alla sua Renault e che di lì a poco si sarebbe ritirato. Il polacco ha preso la traiettoria interna alla curva Vale per restare dalla parte pulita della pista nel cambio di direzione successivo. Alonso, non avendo alcuna intenzione di mollare, ha messo tutte e quattro le ruote sull’erba sintetica oltre il cordolo e, tagliando la chicane, si è messo davanti a Kubica, prendendo diversi metri di vantaggio in poco tempo.

Mentre dal muretto della scuderia di Maranello hanno soprasseduto su quanto successo, Kubica ha chiesto di parlare via radio con il direttore di gara, Charlie Whiting, poiché convinto di essere stato vittima di una manovra vietata dal regolamento.

Dalla Ferrari hanno fatto subito sapere che non era stata data loro alcuna comunicazione, tuttavia, dieci tornate dopo l’accaduto, i commissari hanno inflitto al pilota un drive-through, da scontare dopo il rientro in pitlane della safety-car che, proprio in quel momento, era stata fatta scendere in pista a causa dei detriti di carbonio persi dalla Sauber di De la Rosa. Ciò non ha fatto altro che penalizzare ulteriormente il team, poiché il pilota ha dovuto accodarsi a tutti gli altri al suo rientro in pista.

Questa mattina, però, lo stesso Charlie Whiting ha rilasciato una intervista ad Autosport, dichiarando che la direzione di gara aveva fatto notare al muretto Ferrari la scorrettezza della manovra di Alonso per ben tre volte prima che  Kubica si ritirasse per problemi al differenziale, ma che la scuderia di Maranello ha deciso di non ascoltare la comunicazione ufficiosa: “Ho suggerito loro di restituire la posizione per non incorrere in un provvedimento da parte degli steward”, ha affermato Whiting, “Ma loro non mi hanno dato retta e alla terza comunicazione, hanno risposto che Kubica era già troppo lontano per poterlo lasciar passare”.

D’altro canto, Domenicali difende il suo operato: “Ci lamentiamo se mancano i sorpassi, ci lamentiamo della mancanza di aggressività dei piloti, ma non pensavamo che Fernando avesse ottenuto un vantaggio da quella situazione”. Il Team Principal della Ferrari ha dichiarato inoltre che “da quando è stata effettuata la manovra a quando i giudici hanno dato loro le prime istruzioni è passato troppo tempo e Kubica era già troppo lontano per restituirgli la posizione, altrimenti avremmo agito diversamente”.

Sta di fatto che troppi errori sono stati commessi negli ultimi tempi sia dai piloti che dal muretto della scuderia di Maranello e ciò ha fermato la corsa a entrambi i titoli iridati. Anche il Presidente Luca Cordero di Montezemolo è intervenuto in merito alla questione, sostenendo la necessità di non recriminare sulle scelte poco felici dei commissari di gara, che spesso hanno penalizzato direttamente o indirettamente le aspirazioni del team italiano, ma di concentrarsi sullo sviluppo della vettura che deve tenere il passo delle agguerrite Red Bull, delle McLaren e del rapido recupero di Mercedes e Renault.

Alessia Anselmo