Il protagonista della canzone di Povia “Luca era gay”: ”Ora sono sposato e voto Buttiglione”

Roma, 13 lug. “Una volta ero omosessuale e di sinistra, ora sono sposato con Lisa e voto Buttiglione”. Parla con ‘A’ in edicola da domani Luca Di Tolve, quello della canzone di Povia ‘Luca era gay’, che ha accettato anche di essere fotografato al santuario della Madonna del Bosco vicino a Milano. “Non credo ci siano gay felici. Chi nasce maschio deve fare cose da maschio. Deve seguire la sua natura. I veri maschi entrano in una comunione profonda tra di loro, senza per questo avere rapporti sessuali. È l’amicizia virile che unisce. Io invece avevo solo legami superficiali, la passione erotica mi abbagliava, pensavo fosse quello il cameratismo che cercavo”.
Negli anni Novanta, oltre che gay, Di Tolve era ricco, di sinistra, la sera si divertiva, andava alle feste di Versace, era ospite a bordo dello yacht di Puff Daddy, viveva nel centro di Milano e girava con l’autista. Oggi vive in Brianza, è di destra, prega molto e ha fondato la onlus Lot “per spronare i ragazzi dubbiosi a essere maschi fino in fondo”. E spiega: “Odio gli omofobici, ma non sopporto nemmeno il messianesimo dell’Arcigay. Per loro l’omosessualità è quasi una conquista. Invece è una tendenza che si sviluppa a causa di traumi subiti durante l’età della crescita”.

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