Renato Zero: “Non sono gay, ho amato e continuo ad amare donne»

Sarà stato per il gusto del travestimento, per l’estrema riservatezza sulla sua vita privata o per la recente confessione d’aver evitato il servizio di leva dichiarandosi gay, fatto sta che la presunta omosessualità di Renato Zero era ormai diventata leggenda. E invece no: l’interessato smentisce, dopo aver peraltro già innervosito l’Arcigay capitolina dicendo qualche anno fa: «Sono fatto di ben altra pasta».

«Mi chiedono di fare outing – dichiara ora Zero in un’intervista a Diva e Donna -, ma perché devo accettare l’idea di essere omosessuale quando so che ho amato e continuo ad amare donne ?». Mai dire mai, tuttavia, precisa il cantautore: «Se arrivasse un uomo e mi provocasse un trauma formidabile non vedo che cosa ci sarebbe di male a starci insieme».

Quanto al sesso: «Attribuirgli tanta importanza – dice Zero – è un paravento per certe nevrosi. Se non viene l’erezione bisogna essere liberi di non scusarsi». Infatti, aggiunge: «Non sono mai finito nei letti giusti. Ora dormo solo in un letto matrimoniale» prosegue il cantautore, 60 anni il prossimo 30 settembre e una pensione da 800 euro al mese.

«I tempi della stravaganza sono finiti. In ogni caso, non ci si traveste come Renato Zero per paraculaggine, ma – conclude – per una sorta di riscatto per chi, come me, viene da una zona d’ombra». Non resta che abbandonarsi, per il gusto del pettegolezzo, ad altre illazioni: è stato o non è stato amore con l’amica di sempre, Loredana Bertè?

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