Cnr e Regione Abruzzo, siglato accordo di cooperazione per la ricostruzione

E’ stato siglato un protocollo d’intesa tra il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) e la Regione Abruzzo per potenziare iniziative congiunte che mirano allo sviluppo di competenze tecnologiche e scientifiche in sintonia con le realtà economiche e imprenditoriali presenti sul territorio abruzzese, in particolare nelle zone colpite dal sisma del 6 aprile 2009.  “Il Consiglio nazionale delle ricerche è sceso in campo, con i suoi ricercatori e mezzi, sin dalle prime ore dopo il terremoto che ha colpito l’Abruzzo – ricorda il Presidente del Cnr Luciano Maiani. La firma del Protocollo d’intesa rafforza ora il nostro impegno per la ricostruzione delle aree colpite, favorendo il rilancio economico della Regione. Con le proprie competenze, e insieme alle università, il Cnr è in grado di offrire personale tecnico e strumenti. La ricerca e la conoscenza – sottolinea Maiani – sono la strada per dare nuove opportunità di crescita ai territori e ai giovani dell’Abruzzo”. Mentre il presidente della Regione, Gianni Chiodi ha espresso grande soddisfazione evidenziando quanto questo accordo aprirà una fase importante per lo sviluppo della Regione Abruzzo: “In questo modo si potrà contare sull’apporto qualificato di un Ente che in tema di ricerca e innovazione è tra i primi al mondo. Il Cnr è stato vicino all’Abruzzo fin dai primi momenti successivi al terremoto e l’impegno che abbiamo sottoscritto oggi conferma la volontà di una partecipazione diretta al difficile processo di sviluppo dell’intera regione. Sono convinto – conclude Chiodi – che i due Enti sapranno fondere le rispettive competenze per dare sostanza ad un progetto di sviluppo capace di rilanciare settori strategici del sistema produttivo regionale”.
L’accordo, firmato tra il Presidente del Cnr, Luciano Maiani, e il Governatore della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, mirerà dunque a consolidare le infrastrutture e i laboratori di ricerca per migliorare l’offerta tecnologica nel settore dell’high-tech e dell’efficienza energetica; ma anche alla creazione di imprese knowledge-based per lo sviluppo di nuove idee imprenditoriali, garantendo gli strumenti e i servizi idonei alla loro realizzazione. Lo start-up di nuove imprese sarà invece sostenuto attraverso opportunità di alta formazione scientifica e tecnologica, al fine di favorire una maggiore sinergia tra ricerca e mondo imprenditoriale. Tra gli obbiettivi, quello della valorizzazione delle competenze scientifiche, volte anche alle attività dei settori della sostenibilità ambientale, della ricostruzione, dell’efficienza energetica, dei beni culturali e delle infrastrutture di rete. Pertanto sarà dato anche ampio spazio alla qualificazione attraverso l’offerta di formazione per giovani ricercatori e tecnici, per incrementare le competenze scientifiche e tecnologiche nel territorio.