Tour de France: Scleck nuova maglia gialla. Dopo Armstrong crolla anche Evans. Basso a 5’09 minuti dal primo

    Andy Schleck

    SAINT-JEAN-DE-MAURIENNE – Nuovo scossone al Tour de France. Dopo il crollo di Lance Armstrong domenica, arriva quello del campione del mondo in carica, l’australiano Cadel Evans che, indossando la maglia gialla, ieri è giunto sul traguardo della nona tappa, la Morzine Avoriaz-Saint Jean de Maurienne di 204,5 km, con oltre 8 minuti di ritardo e deve lasciare il simbolo del capofila della Grande Boucle al giovane lussemburghese Andy Schleck, che alla maglia bianca di miglior giovane aggiunge quella gialla di leader.

    TAPPA – La tappa è stata vinta in volata dal francese Sandy Casar, che ha preceduto lo spagnolo Luis Leon Sanchez e Damiano Cunego. L’italiano ha perso una buona occasione per conquistare un successo parziale. Tappa all’insegna delle grandi salite, con il mitico Col de la Madeleine a poco più di 30 km dall’arrivo che ha provocato una grande selezione. Il finale di frazione è entusiasmante: Casar, Sanchez e Cunego si giocano la vittoria, ma Schleck, Contador e Moreau piombano sui primi a poche centinaia di metri dal traguardo e giungono ad appena due secondi. A 52″ Samuel Sanchez, a 2’07” Leipheimer e Menchov, staccati di 2’50″ Ivan Basso e Armstrong. Evans è giunto in lacrime a 8 minuti, per la frustrazione e anche per una caduta.

    CLASSIFICA – Ora Schleck è in maglia gialla con 41″ di vantaggio su Contador, 2’45” su Samuel Sanchez, e 2’58” sul russo Menchov (vincitore del Giro 2009), Basso è decimo a 5’09”. Mercoledì decima tappa: Chambery-Gap di 179 km, considerata di media montagna nonostante ci sia da superare il Col du Noyer a quota 1664 m a una trentina di km dall’arrivo.

    CUNEGO – «La tappa era difficile, nel finale non ero messo male, non ci aspettavamo l’arrivo dopo la curva e ho dato tutto», ha detto Damiano Cunego. «Casar ha avuto qualcosa in più – racconta il veronese della Lampre-Farnese – Non sono riuscito a saltarlo, mi è mancato un pizzico di gamba. Ci proverò ancora, non mancheranno altre occasioni, voglio lasciare il segno al Tour».

    Corriere.it