Frattini in Algeria, lotta al terrorismo e vendita di armi

Ha esaltato a più riprese la presenza di 150 imprese italiane in Algeria, il ministro degli esteri Franco Frattini ieri in visita ufficiale ad Algeri dove ha incontrato il presidente Abdelaziz Bouteflika, il premier Ahmed Ouyahia e il suo omologo Mourad Medelci. Ha insistito inoltre per la partecipazione italiana a grandi gare d’appalto e al business del gas e non ha mancato di siglare la solita un’intesa per la «cooperazione nella lotta contro il terrorismo». Ma Frattini in Algeria è andato anche per promuovere la vendita di armi italiane, stando a quanto riferisce Atef Kadadra corrispondente da Algeri dell’autorevole quotidiano arabo, edito a Londra, al-Hayat.

Citando fonti algerine, Kadadra scrive che il ministro degli esteri italiano ha discusso della vendita di equipaggiamento per la Marina militare algerina per un valore di quattro milioni di euro e lavorato ad un accordo tra i due paesi che prevede la fornitura di tecnologie militari italiane e l’addestramento di uomini di esercito e polizia dell’Algeria. Frattini, aggiunge il corrispondente di al Hayat, avrebbe anche proposto la vendita di navi da guerra italiane. Nel 2002 l’Algeria aveva acquistato in Italia elicotteri da combattimento.

Tra gli scopi della visita ufficiale di Frattini ad Algeri c’era anche la preparazione del vertice Abdelaziz Bouteflika-Silvio Berlusconi che dovrebbe svolgersi nei prossimi mesi.

Nena News