Civitanova Marche, lo sguardo delle donne dai Macchiaioli a Modigliani

Una rassegna che, attraverso cinquanta dipinti e sculture, ripercorre i ritratti femminili nella pittura dall’Unità d’Italia al primo conflitto mondiale. Presso il Chiostro di Sant’Agostino a Città di Civitanova Marche, dal 18 luglio al 17 ottobre 2010, la Pinacoteca Moretti torna a riflettere sulla pittura italiana degli anni a cavallo fra Otto e Novecento, dedicando un’esposzione allo sguardo femminile. La mostra, intitolata “Lo sguardo delle donne dai Macchiaioli a Modigliani”, prende spunto dalla presenza a Civitanova Marche, nei primi anni del XX secolo, della giovane scrittrice Sibilla Aleramo, che ambientò nel piccolo centro marchigiano il suo romanzo d’esordio, “Una donna”.
Da qui l’intento di analizzare come la figura femminile sia stata rappresentata nel mondo delle arti in un periodo in cui le donne cominciavano a manifestare una forte insofferenza verso la loro condizione di subordinazione rispetto agli uomini. La mostra, a cura di Stefano Papetti, presenta dunque i vari ruoli che le donne ricoprivano nella società del tempo attraverso sei sezioni: le donne nella veste di madri, di lavoratrici, di artiste, di seducenti conquistatrici, di recluse nei conventi per scelte spesso imposte dalla famiglia o di muse ispiratrici dell’opera dei loro compagni artisti.
Opere inedite come “Ritratto della signora Simboli” del 1928 di Giacomo Balla oppure “Ritratto della moglie Nanny Hellstrom” di Osvaldo Licini, realizzato negli anni venti, quando l’artista marchigiano si trovava a Parigi dove aveva incontrato Modigliani.
Il mito della femme fatale che emerge allo scadere del XIX s’insinua in una serie di ritratti di seducenti ragazze rappresentate nel buio delle loro alcove come nella tela di Giovanni Battista Crema, o mentre si abbandonano a sogni amorosi dopo la lettura di un libro di poesie nell’opera di Napoleone Grady o nella scultura di Giuseppe Renda che colpì un consumato viveur come il granduca Wladimiro di Russia.
Epoca di grandi contrasti, la donna inizia ad affermarsi non solo nella propria identità sessuale, ma anche nel mondo del lavoro, continuando a subire un sistema sociale che limita la sua libertà: di scena, le donne lavoratrici segnate dalla fatica della vita nei campi come nelle tele di Nazzareno Orlandi; immagini che narrano giovani recluse per scelta dei genitori piuttosto che per vocazione, nelle tele di Domenico Morelli; donne che, come l’esempio estremo di Camille Claudel, si ribellano a un sistema borghese benpensante, dedicandosi all’attività artistica con successo: in mostra le tele di Giulia Panichi, allieva del maestro romano Cesare Mariani, e della giovane patriota Giulia Centurelli.
Altre donne, invece, saranno immortalate come muse ispiratrici dell’arte dei loro compagni di vita: Lina Ciucci, la moglie dell’eclettico pittore Adolfo de Carolis.

Nel mese di agosto, nella suggestiva cornice del chiostro di sant’Agostino, saranno promosse una serie d’iniziative sul tema della donna con appuntamenti riservati all’operetta italiana, concerti di musica classica, proiezioni di film dedicati al mondo femminile e quattro incontri con giornalisti, studiosi e scrittori.

Informazioni:
Lo sguardo delle donne dai Macchiaioli a Modigliani
18 luglio 2010 – 17 ottobre 2010
Chiostro di sant’Agostino
Civitanova Marche Alta
Orario: tutti i giorni, escluso il lunedì, 19h- 23h30
Telefono e fax 0733-891019 in orario ufficio. 
Sito internet: pinacotecamoretti