MotoGP, il ritorno di Valentino Rossi dopo un mese e mezzo

La Yamaha ha annunciato che Valentino Rossi tornerà in pista questo weekend in occasione del Gran Premio di Germania al Sachsenring, ottavo appuntamento del Motomondiale.

Il campione del mondo in carica della classe MotoGp si era procurato la frattura di tibia e perone della gamba destra nella caduta lo scorso 5 giugno durante le prove libere del Gran Premio d’Italia sul circuito del Mugello. Dopo l’intervento chirurgico i medici stimarono in 4-5 mesi i tempi di recupero per il pilota. Rossi ha però deciso di affrettare i tempi e già la scorsa settimana era tornato in pista a Misano per una mezz’ora di test in sella ad una Yamaha YZF-R1 utilizzata nel Mondiale Superbike, quindi lunedì ha sostenuto una nuova sessione a Brno (in Repubblica Ceca), decisiva ai fini della decisione. Imprudenza, follia, miracolo? Proprio il ‘Dottore’ specifica che l’annuncio del ritorno in pista sarà definitivo solo oggi, “dopo la visita del medico ufficiale di gara”. Ma lui, campione del mondo della MotoGp, ci crede. “Il mio medico mi ha detto che sono in grado di salire in moto questo weekend e sono felicissimo”, ha detto Rossi. “Sulla R1 mi sono trovato a mio agio, però so bene che la mia M1 è una moto differente e che differenti saranno anche le caratteristiche del Sachsenring rispetto al circuito di Brno. Sarà dura, ma la moto e il team mi mancano troppo, voglio provarci. Sono felice di poter rivedere la gente del paddock, ero stufo di starmene a casa”. In caso di forfait, al posto del trentunenne italiano correrà ancora una volta il quarantunenne collaudatore giapponese Wataru Yoshikawa, già in gara nell’ultima gara in Catalogna. “Se non ce la dovessi fare, lui prenderà il mio posto”, ha confermato Rossi. E per il futuro del mondiale? Prima dello stop Rossi aveva ottenuto un primo, un secondo ed un terzo posto, mentre ora in testa alla classifica iridata c’é con larghissimo margine il suo compagno di squadra, il ventitreenne spagnolo Jorge Lorenzo, reduce da 3 successi consecutivi (5 in 7 gare con altri 2 secondi posti).

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