Inchiesta sull’Eolico sardo, parla Berlusconi: ”Il governo va avanti e durerà 5 anni’

Roma, 16 lug. ‘Avete visto i giornali? State tranquilli che noi andiamo avanti’. Silvio Berlusconi, riferiscono fonti ministeriali, apre il Cdm rassicurando tutti e spronandoli a proseguire con determinazione, perché il governo durerà 5 anni. Il Cavaliere getta acqua sul fuoco delle polemiche apparse sulla stampa legate all’inchiesta giudiziaria per gli appalti dell’eolico sardo. Abbiamo la forza di andare avanti, avrebbe detto il premier, spiegando che l’obiettivo di questo stillicidio quotidiano sarebbe lui. Un modo per delegittimare l’esecutivo. Abbiamo la forza per andare avanti, avrebbe sottolineato il premier.

Da Bruxelles intanto il Guardasigilli Angelino Alfano, dopo gli sviluppi dell’inchiesta sull’eolico che coinvolge anche alcuni magistrati lancia un monito: evitiamo la caccia alle streghe, la magistratura italiana “ha dentro di se gli anticorpi per reagire”. “Sono il ministro della Giustizia e non intendo commentare un’inchiesta che è in corso – chiarisce Alfano – ciascuno faccia il proprio dovere sia dal punto di vista inquirente che dal punto di vista dei dirittidi chi è chiamato a difendersi . Noi abbiamo una certezza – scandisce il ministro – che il sistema della giustizia ha dentro di se gli anticorpi per reagire, certo non si può fare di tutta un’erba un fascio e dare la caccia alle streghe”.

Intanto il parlamentare del Pdl Niccolò Ghedini in veste di avvocato del premier annuncia querela per gli “articoli apparsi in questi ultimi giorni ed ancora oggi su alcuni quotidiani, tendenti a far ritenere che vi fosse una consapevolezza da parte del presidente Berlusconi di attività antigiuridiche di terzi, peraltro ancora da comprovare”. Il legale fa riferimento a sintesi di intercettazioni telefoniche pubblicate dai giornali nelle quali gli indagati nell’inchiesta sull’eolico fanno, in più di una conversazione, riferimento a ‘Cesare’ che, stando all’interpretazione dei magistrati inquirenti, sarebbe il nome in codice di Silvio Berlusconi.

Ghedini ribadisce ”come tali prospettazioni siano del tutto inveritiere e contraddette dagli stessi atti processuali. Ancora una volta – sottolinea l’esponente del Pdl – con la parziale pubblicazione di atti di indagine, in palese violazione di legge, si tenta di gettare discredito nei confronti del presidente Berlusconi. E’ evidente che saranno esperite tutte le azioni giudiziarie del caso”.

E dalla Lombardia, il governatore Roberto Formigoni accusato di aver esercitato pressioni nei confronti della magistratura in relazione all’esclusione della sua lista alle elezioni regionali respinge le accuse al mittente: “Non c’è nessun mio coinvolgimento, né presunto né reale. Come è stato dichiarato nei giorni scorsi, sono tutte notizie false e infondate. Ovviamente – continua Formigoni – non ho dato mandato a nessuno, ma mettetevi nella situazione di quei giorni: la mia lista esclusa illegittimamente, illegalmente, in maniera anticostituzionale dalla competizione elettorale, la lista che rappresenta il 60% dei cittadini lombardi”.

”Di fronte a questa patente violazione”, spiega Formigoni, ho dato mandato ai legali, e così hanno fatto anche i partiti, “attraverso una molteplicità di iniziative, tutte documentate” per “recuperare quella violenza gravissima che era stata fatta ai cittadini lombardi”. Formigoni dichiara infine che dopo che la Corte d’appello ha deciso di non riammettere la lista, “il Tar ha giudicato gravemente lesivo della verità l’operato” di quei magistrati.

Adnkronos