Kenya, una vacanza per gli appassionati della natura selvaggia

    (Calciomercato) ROMA – Il Kenya, la destinazione perfetta per tutti coloro che, con grande spirito d’adattamento, vanno alla ricerca di un contatto diretto con la natura selvaggia del continente africano. Terra considerata da molti il simbolo dell’Africa, è in grado di mostrare le molteplici sfaccettature della realtà africana ricca di disomogeneità etniche e culturali. Infatti oltre a numerose specie di animali e piante, è facile entrare in contatto con diverse culture tribali e viverle come quasi in un viaggio nel tempo.

    CULTURA – Oltre all’inglese, la lingua maggiormente diffusa è lo swahili, cultura nata nel IX secolo d.C., dall’incontro tra le popolazioni bantu con gli arabi, dai quali presero la religione islamica praticata tutt’oggi in particolar modo lungo la costa. L’entroterra, invece, vede cristiani, animisti e musulmani, ripartiti in parti uguali.

    SITUAZIONE SANITARIA
    – Per quanto riguarda le accortezze giornaliere è consigliato bere solamente acqua imbottigliata e mangiare cibi ben cotti. Nessuna vaccinazione è obbligatoria, tuttavia è d’obbligo un´assicurazione sanitaria in grado di coprire le spese mediche ed un eventuale rimpatrio d´emergenza con aereo-ambulanza. E’ suggerito, inoltre, bere solamente acqua imbottigliata e mangiare cibi ben cotti.

    SICUREZZA – Assolutamente da evitare le ‘esplorazioni’ del paese durante le ore notturne e questo perchè aggressioni e scippi sono frequenti. In tal senso non si devono mostrare gioielli e portare con sè grandi quantità di denaro contante.

    Sicuramente non sarà difficile rimanere affascinati da questo paese, le regole base sono solo due: consapevolezza e tanto rispetto.

    Fonte:Paesionline