Lavoro in nero, quasi 3 milioni di persone non hanno un contratto regolare

ROMA(Calciomercato.it) – L’Istat (Istituto nazionale di statistica), ha rilevato un totale di circa 2 milioni e 958 mila unità lavorative fuori regola (ula), pari all’11,9% dell’input di lavoro complessivo nel 2008; valore aumentato nell’anno successivo dello 0,3% toccando il 12,2%, pari a 2 milioni e 966 mila unità non regolari. L’economia del Paese tra gli anni 2000-2008, ha sottolineato l’istituto nel rapporto sulla ‘misura dell’economia sommersa secondo le statistiche ufficiali’, è per il 9,8% alimentata da sottodichiarazioni del fatturato ottenuto con un’occupazione regolarmente iscritta nei libri paga, dall’attività edilizia abusiva, dal rigonfiamento dei costi intermedi e dai fitti in nero; per il 6,5% è la conseguenza del lavoro non regolare, mentre per l’1,3% è dovuto al riavvicinamento delle stime dell’offerta di beni e servizi con quelle della domanda.

A LIVELLO SETTORIALE – L’evasione fiscale e contributiva si estende principalmente nel settore agricolo, pari a 9.188 milioni di euro (32,8% del valore aggiunto totale della branca), in quello industriale, 52.881 milioni di euro (12,4%) ed infine in quello terziario, 212.978 milioni di euro (20,9%).

MINISTRO DEL LAVORO, MAURIZIO SACCONI – “Le azioni in corso contro il sommerso totale saranno via via rafforzate secondo le linee del prossimo Piano triennale per il lavoro che ha tra gli obiettivi quello di liberare il lavoro dall’illegalità e dal pericolo”. “I dati da un lato ci dicono che esso è diminuito nel corso del decennio, con una piccola eccezione nel 2009 dovuta al crollo del denominatore, ovvero del lavoro regolare, e dall’altro indicano ai decisori che esso si concentra – ha concluso il ministro – nell’agricoltura, nell’edilizia e nei servizi di cura alla persona e alla famiglia”.

FULVIO FAMMONI, SEGRETARIO CONFEDERALE CGIL – “Con una forte iniziativa di contrasto ed incentivazione all’emersione è possibile recuperare risorse fondamentali per affrontare e superare la crisi”.

Di “grande anomalia italiana” ha invece parlato Domenico Proietti, il segretario confederale della Uil, il quale ha chiesto “che tutto il sistema lavori per far emergere il sommerso e il lavoro nero recuperando risorse sottratte oggi di fatto alla crescita del Paese”.

Fonte: Adnkronos