L’iPad al posto del pianoforte. Il dispositivo della Apple usato dagli Squeeze durante un’esibizione live

MILANO – Prima ha promesso il colpo di grazia alla carta stampata. Ora iPad potrebbe allargare l’obiettivo. La canzone «Pulling Mussels (From the Shell)» della band inglese Squeeze forse non farà la storia del rock, ma di certo questa esibizione non passerà inosservata. Nella puntata del 14 luglio del talkshow americano Late Night with Jimmy Fallon, il tastierista Stephen Large ha improvvisato un assolo battendo sul touchscreen del tablet Apple. Durante tutta l’esibizione il musicista tiene il suo iPad sospeso con la mano sinistra tra la curiosità generale del pubblico, suonando le tastiere, quelle vere, con la destra. Ma al minuto 2:27 il virtuosismo diventa tutto digitale: tra bassi e chitarre elettriche in crescendo, Large assume una posa più da ragioniere che da divo rock e inizia a suonare i suoi tasti virtuali.
ROCK DIGITALE – Geni della sperimentazione o maghi del marketing? Gli Squeeze sono una rock band molto conosciuta in Gran Bretagna. Il gruppo ha mosso i primi passi nel 1974 e fino al 2000 ha suonato un rock piuttosto classico. Dopo una pausa durata sette anni, nel 2007 il ritorno sul palco, con un nuovo accordo tra i fondatori Chris Difford e Glenn Tilbrook e l’apertura a nuovi elementi tra cui lo stesso Large. Ora, dopo quest’esibizione, pensano già a un futuro nel rock digitale, con la promessa di suonare un’intera canzone con iPad prima della fine del loro tour americano.

NON SOLO TASTIERE – L’applicazione utilizzata nel video si chiama Pianist App, un prodotto datato 2008, rilasciato da MooCow Music. Nata come applicazione di svago per iPhone, è diventata ben presto una delle più apprezzate dai fan della mela morsicata ed è stata utilizzata in numerose campagne di promozione di iTunes. Un successo che ora potrebbe aprire la strada alla diffusione di prodotti simili. In commercio esistono già applicazioni che riproducono il suono di chitarra, basso e batteria con una qualità sorprendente. Tutto senza legno, corde e metallo. Che sia questa la vera fine del rock’n’roll?

Corriere.it