Mickey Rourke difende l’amico Gibson “Mel è un bravo ragazzo, si fotta quella putt..biiip”

Se ci fosse una calamita per attirare i guai, Mickey Rourke ne sarebbe la personificazione fatta uomo. Strafottente, rude, senza peli sulla lingua, incurante delle conseguenze di opere, parole e azioni (anche, e soprattutto, su se stesso) l’ex sex symbol degli anni ’90, recentemente risorto dalle sue ceneri grazie a ruoli di maledetto o psicopatico, non perde occasione per far parlare di sé. Che siano dichiarazioni fuori controllo o look a dir poco eccentrici.
Ma lui se ne frega. E forse lo si ama, se lo si ama, anche per questo. Uno che ha sempre pensato e detto: “Hollyood non è altro che un’enorme città costruita sull’invidia” figurarsi se si cura di urtare la suscettibilità dei suoi abitanti. Se a ciò si aggiunge la sua nota misoginia (“Cosa cerco in una donna? È come comprare un cavallo: di certo non voglio collo grosso e gambe corte”) non fa strano che sia stato l’unico a prendre una netta e pubblica posizione nei confronti della guerra tra Mel Gibson e l’ex compagna Oksana Grigorieva.

Tra telefonate minacciose, insulti razzisti, battaglie legali e richieste di affidamento esclusivo (questo è solo l’ultimo atto, chiesto al giudice dalla donna. Mentre pare che lui la riempisse di improperi perché si rifiutava di avere rapporti orali per festeggiare l’acquisto di una Jacuzzi) Mickey arriva come il cheese sui macaroni.

L’attore 58enne, ormai poco Rusty ma sempre molto selvaggio (dal film che lo lanciò nel lontano 1983, in cui interpretava motorcycle boy , era ancora bello e dolcissimo e Francis Ford Coppola se ne accorse prima di tutti) ha composto una delle sue migliori elegie, nello stile ermetico tanto caro a Ungaretti: «Mel is a good due, screw the bitch». Traduzione: “Mel è un bravo ragazzo, si fotta quella putt..biiip”.

Come dicevamo, un vero parafulmine per i guai. Si attendono strali e saette di mezzo universo femminile. Mentre l’altra metà sarà già arrivata sotto casa sua a bucargli le gomme. E forse anche qualcos’altro.

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