Usa: il Senato approva la riforma della finanza, ora la firma di Obama

Il Senato dà il via libera definitivo alla riforma di Wall Street con 60 voti a favore e 39 contrari. Il via libera del Senato arriva dopo l’ok della Camera: per divenire legge, al progetto «Dodd-Frank», dal nome dei due autori, manca solo la firma del presidente Barack Obama, che dovrebbe arrivare la prossima settimana.

NUOVA LEGGE – La nuova legge composta da oltre 2.300 pagine tocca tutti i settori dei mercati finanziari, influisce sul modo in cui i consumatori ottengono mutui e carte di credito, stabilisce le modalità con cui il governo può smantellare istituti a rischio fallimento e rende più attento il monitoraggio dell’economia e delle potenziali minacce a cui va incontro. Quella di oggi è una vittoria per Obama, cercata con un braccio di ferro che andava avanti dal luglio scorso, la seconda in pochi mesi dopo la riforma della sanità, l’altro grande pilastro su cui poggiava la sua agenda politica ed economica. In tempi difficili per la sua presidenza, messa sotto pressione dal disastro ambientale nel Golfo del Messico, da un’economia che stenta a ritrovare slancio e da due guerre impopolari, per il presidente americano il successo è una boccata d’aria e una leva importante su cui premere in vista delle elezioni di metà mandato di novembre. Per i democratici, che hanno perso la maggioranza assoluta di 60 voti insieme al seggio di Ted Kennedy in Massachusetts, far tornare i conti era questione cruciale per l’approvazione: il partito del presidente doveva tenere in considerazione una defezione interna – quella di Russell Feingold che ha voltato le spalle al proprio partito – e la scomparsa del decano del Senato Robert Byrd, per questo erano cruciali i tre voti repubblicani di Scott Brown, Olympia Snowe e Susan Collins, che si sono schierati con la maggioranza. Il testo limita la possibilità delle banche di scommettere su attività rischiose con i propri fondi e di effettuare trading sui derivati (potranno continuare a scambiare alcuni tipi di strumenti derivati, ma dovranno scorporare le attività più rischiose in divisioni apposite capitalizzate in modo separato), rivede il mercato del credito e delle carte di credito, istituisce una nuova agenzia per la tutela dei consumatori in seno alla Federal Reserve, dà al Governo nuovi poteri per ridimensionare o chiudere società a rischio di fallimento, dà a un comitato apposito il compito di monitorare i problemi del sistema finanziario e fissa nuove regole per le grandi banche, limitando il rischio e incrementando i costi.

OBAMA – La riforma di Wall Street licenziata dal Congresso «tutela i consumatori» ha detto il presidente americano Barack Obama commentando il via libera del Congresso alla riforma finanziaria. «È finito il tempo dei salvataggi con i soldi dei contribuenti: con la riforma i contribuenti americani non si troveranno più in trappola per Wall Street» ha aggiunto Obama.

Corriere.it