Messico, scontri provocano 12 morti al confine con gli Usa. Schwarzenegger invia la guardia nazionale

Città del Messico, 17 lug. Dodici persone sono rimaste uccise in scontri tra l’esercito e esponenti del crimine organizzato a Nuevo Laredo, al confine con lo stato Usa del Texas. Lo riferisce il ministero dell’Interno messicano, secondo il quale sono morti nove delinquenti, due civili e un militari. Ventuno i feriti. Gli scontri a fuoco hanno provocato il panico tra la popolazione, soprattutto per il fatto che le bande criminali avevano bloccato numerose strade con autobus e camion, paralizzando la città. Il tutto con incidenti provocati da automobilisti che cercavano di fuggire in tutta fretta alla sparatoria, durata circa due ore.

In Messico sono già 7.000 dall’inizio dell’anno le vittime della guerra tra i cartelli della droga, un livello mai raggiunto prima d’ora.

Il governatore della California Arnold Schwarzegger ha disposto l’invio di 224 guardie nazionali californiane sul confine del suo Stato con il Messico per aiutare le autorità federali a sorvegliare la frontiera.

Il presidente Usa Barack Obama ha già disposto a giugno l’invio di 1.200 uomini lungo tutto il confine con il vicino latinoamericano, alle prese con la violentissima guerra tra bande di narcotrafficanti.

In un comunicato Schwarzenegger ha spiegato che questa misura eccezionale potrebbe durare un anno, precisando che le guardie nazionali californiane si occuperanno, oltre che della sorveglianza della frontiera, anche della lotta al narcotraffico.

Adnkronos