Cina e Toscana, accordi e nuovi modelli di sviluppo: dalla riforma sanitaria al settore dei trasporti

Dopo che la Cina, lo scorso maggio 2009, ha scelto la riforma sanitaria pubblica, estendo il diritto alle cure a tutti i cittadini della campagna e delle città, il tema della sanità è stato uno degli argomenti centrali degli incontri, a Shanghai, del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi. Come riporta l’Aise, nel corso di un seminario, alla presenza di oltre 150 fra esperti, medici e amministratori della sanità di vari governi di città e province, il presidente Rossi ha presentato il modello organizzativo toscano della sanità, sia dell’organizzazione ospedaliera che della sanità sul territorio. “Ho trovato una grande interesse per la nostra esperienza – ha affermato il presidente Rossi. Il governo cinese ha deciso di investire 125 miliardi in tre anni per garantire il diritto alla salute a tutti i suoi cittadini. Una grande riforma d a gestire in tempi rapidi. Per questo le autorità e gli esperti locali guardano all’esperienza della Toscana in termini di management e di organizzazione con grande interesse. La nostra proposta – informa il presidente – è che a partire da questo incontro ci sia un appuntamento, entro il 2010, in cui le nostre aziende, medici e amministratori si confronteranno con gli omologhi cinesi. Insomma una vera e propria scuola di formazione sul nostro modello organizzativo. È per noi una grande occasione da cogliere fino in fondo. Sappiamo bene che la sanità si trascina dietro tante cose: potenzialità economiche, di ricerca, sperimentazioni, brevetti per prodotti biomedicali. Insomma ci sono buone condizioni per approfondire le relazioni e i rapporti sulla sanità tra la Toscana e questa parte della Cina”.
Tra gli altri temi in discussione, anche quello riservato al progetto per il volo diretto Pisa – Shanghai: “Sarà uno straordinario propellente – spiega Rossi – per sviluppare relazioni economiche, turistiche e culturali e per avvicinare la Cina alla Toscana e viceversa. Qui c’è una borghesia interessata ad un turismo non più tipo mordi e fuggi ma di qualità. Su questo c’è bisogno di lavorare ancora e la Sat è impegnata a proseguire le relazioni sia con Air China e che con China Eastern”.
Infine, Rossi ha salutato con grande soddisfazione l’accordo industriale per la produzioni di bus elettrici, firmato a Shangai, e sottoscritto dall’azienda dei trasporti pubblici di Grosseto, Rama Spa, e la M2ap Srl (consulenza ambientale) per parte italiana e da Shanghai Leibo New Energy Auto Technology Ltd e Jiangsu Alfa Bus Ltd per parte cinese; all’accordo, tra l’altro, si è affiancata una lettera d’intenti la Provincia di Grosseto e le municipalità cinesi di Wuxi e Jiangyinla. “Ottimo – conclude il presidente della Regione Toscana. Questo è’ il segno che c’è un dinamismo toscano anche nelle aziende pubbliche”.