MotGp, Gran Premio di Germania, Pedrosa primo. Rossi quarto sfiora il podio dopo un intenso duello con Stoner

SACHSENRING – Dani Pedrosa si è ripreso dal torpore in cui era caduto nelle ultime gare e ha vinto il Gp di Germania diviso in due per un’interruzione per incidente al nono giro. Secondo Lorenzo ma è il quarto posto di Valentino Rossi a essere eccezionale. Il Dottore, 41 giorni dopo il suo incidente al Mugello in cui si era rotto una gamba, ha duellato sino alla fine con Casey Stoner ed è stato superato dall’australiano della Ducati solo all’ultima curva.

INTERRUZIONE – Il Gp di Germania è stato interrotto per incidente dopo 9 giri a causa di uno scontro in cui sono stati coinvolti Espargaro, Edwards, Bautista e De Puniet. Quest’ultimo ha riportato le conseguenze più gravi: una gamba rotta. Quindi bandiera rossa esposta e ripartenza da zero per un Gp accorciato a 21 giri con posizioni di partenza corrispondenti a quelle della sospensione. Quindi Lorenzo è partito davanti con la nuova pole, seguito da Pedrosa, Stoner, Dovizioso e quinto posto per Valentino Rossi.

PROVE – Nelle prove cronometrate di sabato lo spagnolo della Yamaha Jorge Lorenzo aveva stabilito il miglior tempo davanti a Casey Stoner con la Ducati. Chiudeva la prima fila l’altro spagnolo Dani Pedrosa sulla Honda. Andrea Dovizioso (Honda) precedeva Rossi in seconda fila. Ottavo Marco Simoncelli, decimo Marco Melandri, entrambi in sella alle Honda del team Gresini, e 14mo Loris Capirossi con la Suzuki. Le qualifiche della Motogp erano state interrotte a 25′ dalla fine per le cadute di Ben Spies e Randy De Puniet in una delle curve del circuito del Sachsenring. Spies e De Puniet sono scivolati sull’olio fuoriuscito copiosamente dalla Yamaha di Lorenzo qualche secondo prima. Dalla moto di Lorenzo sono scaturite anche fiamme, prima che lo spagnolo si fermasse a bordo pista per consentire l’intervento degli addetti con gli estintori. Nessun problema per Spies, mentre De Puniet era dolorante alla caviglia destra.

IL RITORNO DEL DOTTORE – Nessuno pronosticava un ritorno di Rossi alle gare così rapido. Ma l’ultimo referto dei medici era stato positivo: la calcificazione delle ossa era ormai tale da permettere il suo ritorno in pista. Anche se Vale, quando non inforca la sua Yamaha, cammina ancora usando le stampelle per evitare uno sforzo eccessivo nell’appoggio della gamba fratturata. Dopo l’intervento chirurgico i medici stimarono in 4-5 mesi i tempi di recupero per il pilota. Un mese e una settimana dopo l’incidente del Mugello il «dottore» era invece tornato in pista a Brno e a Misano.

Corriere.it