P3, inchiesta: il Consiglio Superiore della Magistratura si avvia a trasferire Marra

Roma, 19 lug. Il Csm si avvia a trasferire il presidente della Corte di appello di Milano, Alfonso Marra, perché, dagli atti dell’inchiesta sulla cosiddetta P3 e da una intervista rilasciata a ‘Il Fatto’, si registrano “comportamenti non colposi” da parte del magistrato ma che “determinano l’impossibilità di svolgere a Milano la giurisdizione in modo imparziale e indipendente”. Questo è infatti il cuore del documento che la Prima Commissione del Csm starebbe mettendo a punto, preparandosi a convocare a breve il magistrato per essere sentito. Una decisione che dovrebbe passare a maggioranza. Dagli atti presi in visione dal Csm, raccontano fonti qualificate di Palazzo dei Marescialli, “si evince che per la nomina a presidente della Corte d’appello di Milano, Marra chiese e ottenne da alcuni personaggi, tra cui alcuni sottoposti a custodia cautelare, di attivarsi anche presso il Csm”. Una volta nominato, stando alla cronaca, queste persone avrebbero chiesto al giudice di “attivarsi a sua volta sul ricorso presentato dal governatore della Lombardia Roberto Formigoni”. “Il fatto che Marra li abbia messi alla porta – spiegano ancora le fonti – significa comunque che ha perso prestigio e ha dimostrato incapacità nel gestire l’attività dell’ufficio sotto il profilo dell’immagine”.

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