Usa, lotta al file sharing, i discografici hanno speso più di 58 milioni in 2 anni

Documenti fiscali rintracciati dal blog p2pnet rivelano che tra il 2006 e il 2008 l’associazione dei discografici statunitensi, RIAA, avrebbe speso più di 58 milioni di dollari per le azioni legali intraprese contro i file sharers: dal momento che le multe incassate dai “pirati” condannati dai tribunali superano di poco il milione e 362 mila dollari, il “ritorno sull’investimento”, in termini puramente economici, sarebbe stato di appena il 2%. Solo qualche giorno fa, la Recording Industry Association of America si è vista decurtare del 90% da un giudice federale americano la somma richiesta a titolo di risarcimento danni a uno studente dell’Università di Boston, Joel Tenenbaum, colpevole di avere messo illegalmente in rete 30 canzoni: invece di pagare 675 mila dollari, il giovane “pirata” dovrebbe sborsarne 67.500 (somma comunque pesantissima per le finanze di un privato cittadino).

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