Milano, sequestrata area ex Montedison per avvelenamento falda acquifera

Questa mattina la Guardia di Finanza di Milano ha messo sotto sequestro l’ intera area di Santa Giulia dell’ area Montecity-Rogoredo di proprietà della Milano Santa Giulia Spa facente capo al gruppo Zunino. Lo ha comunicato la GdF in una nota, spiegando che il sequestro rientra in una operazione denominata Peter Pan. In questi giorni era attesa la perizia disposta dalla procura di Milano sulla bonifica dell’area.

I finanzieri del Nucleo di Polizia ributaria di Milano, su disposizione del Gip del Tribunale di Milano Fabrizio D’Arcangelo, hanno eseguito il sequestro preventivo dell’area Montecity-Rogoredo, di proprieta’ della Milano Santa Giulia Spa facente capo al Gruppo Zunino. I reati contestati a vario titolo sono di attività di gestione di rifiuti non autorizzata e avvelenamento delle acque. Le indagini, coordinate dai pm di Milano Laura Pedio e Gaetano Ruta, sono state svolte con il contributo del Corpo forestale dello Stato, dell’Arpa e della Polizia locale di Milano. In particolare, spiega la Guardia di Finanza in una nota, le diverse relazioni presentate hanno evidenziato, tra l’altro, l’inquinamento della falda acquifera sottostante l’area Santa Giulia, con superamenti dei limiti di legge di alcune sostanze pericolose per l’ambiente e la salute, tra cui alcune cancerogene. Su alcuni terreni dell’area, inoltre, sarebbero stati eseguiti scavi non autorizzati, nei quali sarebbero state poi riportate, senza alcun titolo, scorie di acciaieria, da trattare, invece, come rifiuti.

Sono nove le persone iscritte nel registro degli indagati dalla procura di Milano nell’ambito dell’inchiesta che questa mattina ha portato al sequestro di tutta l’area di Santa Giulia che fa capo al gruppo Zunino. Sono indagati l’imprenditore Luigi Zunino, Giuseppe Grossi, ex ad di Sadi, imprenditore attivo nel settore delle bonifiche industriali, Silvio Bernabè, ex ad di Milano Santa Giulia spa, Davide Albertini Petrone, dg di Risanamento, Vincenzo Bianchi, imprenditore edile, Alessandro Viol, geometra della Edilbianchi, Ezio Streri, Bruno Marini e Claudio Tedesi.

L’area Santa Giulia, che ha un’estensione pari a circa un milione di metri quadri e un valore di mercato approssimativo di circa un miliardo di euro, occupa oggi gli spazi che furono un tempo degli stabilimenti chimici della Montedison, nonché dell’acciaieria Redaelli. Nel 2000, il Gruppo Zunino propose, con un Programma integrato di intervento (Pii), il riutilizzo dell’intero complesso urbanistico presente: nacque cosi’ il futuristico progetto Montecity, elaborato anche dal noto architetto britannico Norman Foster, che prevedeva la realizzazione di un vasto programma di edilizia sociale e convenzionata, con investimenti privati stimati in circa 1,6 miliardi di euro. Nel corso dell’inchiesta , la polizia giudiziaria delegata ha eseguito anche numerose perquisizioni che hanno portato al sequestro di documenti utili alle indagini, quali ad esempio certificati di analisi di laboratorio dei campioni delle acque e dei terreni svolte nel tempo e documentazione amministrativo-contabile relativa all’esecuzione delle opere di bonifica e di smaltimento dei rifiuti.

Queste invece le dichiarazioni rilasciate al Sole 24 Ore da Natale Comotti, architettto, consigliere comunale del Pd e presidente del Consorzio “Le residenze del Parco di Santa Giulia”, che raggruppa tutti gli operatori, cooperative e non (una ventina), che hanno realizzato i 1.798 alloggi di edilizia residenziale sull’area ex Redaelli, facente parte del Programma integrato di intervento Montecity-Rogoredo. Architetto come commenta la notizia? La notizia del sequestro la apprendo da lei. Quando noi abbiamo acquistato da Risanamento la volumetria da costruire, nel “pacchetto” erano comprese la gran parte delle opere di urbanizzazione e tutte le opere di bonifica. Per realizzare i 1.798 alloggi, di cui il 60% in edilizia convenziata, noi siamo intervenuti sulla base di autorizzazioni e assensi firmati da Arpa, Asl e Comune di Milano in merito alla congruità dei terreni. Secondo me potrebbe essere più un problema dell’area ovest – l’ex Montedison – in cui sono previste le residenze di Foster che dell’area est – ex Redaelli – dove invece abbiamo costruito noi».

Sono nove le persone iscritte nel registro degli indagati dalla procura di Milano nell’ambito dell’inchiesta che questa mattina ha portato al sequestro di tutta l’area di Santa Giulia che fa capo al gruppo Zunino. Sono indagati l’imprenditore Luigi Zunino, Giuseppe Grossi, ex ad di Sadi, imprenditore attivo nel settore delle bonifiche industriali, Silvio Bernabe’, ex ad di Milano Santa Giulia spa, Davide Albertini Petrone, dg di Risanamento, Vincenzo Bianchi, imprenditore edile, Alessandro Viol, geometra della Edilbianchi, Ezio Streri, Bruno Marini e Claudio Tedesi.

IlSole24Ore