Sky, via libera dalla Ue per trasmettere anche sul digitale terrestre. Mediaset non ci sta

Via libera “condizionato” dalla Commissione europea all’ingresso anticipato di Sky sul digitale terrestre. Le frequenze dovranno però essere usate per trasmettere in chiaro per almeno cinque anni. Con un comunicato, la Commissione rileva che alla luce dei “cambiamenti significativi occorsi al mercato televisivo dell’Italia negli ultimi cinque anni”, si è ritenuto “appropriato” di dare via libera alle richieste di Sky volte ad accedere al digitale terrestre. “Tuttavia limitando” questo accesso “a una frequenza” in multiplex, si legge, e “se le autorità italiane decideranno di assegnarla a Sky Italia, a limitarne l’uso solo a canali in chiaro, per un periodo di cinque anni”. Con la decisione di oggi Sky Italia viene quindi “liberata” dall’impegno preso nel 2003 a non partecipare alle gare di assegnazioni di frequenze nel digitale terrestre. Soddisfazione negli ambienti di Sky Italia. La Commissione europea – ha dichiarato l’amministratore delegato Tom Mockridge – ha confermato oggi che il mercato televisivo italiano ha vissuto grandi cambiamenti negli ultimi anni, cambiamenti avvenuti anche grazie al costante impegno di Sky Italia nell’introdurre più concorrenza, più innovazione e più scelta in un mercato storicamente dominato da due incumbent. Qualora Sky Italia avesse successo nella gara di assegnazione delle frequenze digitali, saranno ancora una volta i consumatori italiani a trarne benefici, così come i potenziali inserzionisti pubblicitari”. Mediaset invece non ci sta e annuncia l’intenzione di ricorrere alla Corte di Giustizia Europea. In una nota il gruppo di Cologno Monzese si dice “sconcertato”. “Riteniamo – hanno fatto sapere – che le condizioni fissate dalla Commissione nel 2003 che impedivano a Sky di entrare nella tv digitale terrestre sino al 2012 in virtù della sua posizione dominante sul mercato pay, siano ancora valide come del resto il market test svolto tra tutti gli operatori italiani ha sostenuto”. Con questa decisione – ha proseguito Mediaset – si autorizza il monopolista della televisione satellitare e pay, non dimentichiamo che Sky detiene il 99,8% della pay tv satellitare e l’86% della tv a pagamento, a operare nel mercato free e lo si autorizza a entrare in possesso degli asset frequenziali già insufficienti per gli operatori attuali. Per questo – conclude il comunicato – Mediaset ricorrerà contro tale decisione alla Corte di Giustizia Europea”.

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