Valentino Rossi, parla l’ortopedico: ”Non e’ un miracolo il recupero-lampo del Dottore”

Roma, 20 lug. “Vedere Valentino Rossi sfrecciare in moto a 40 giorni dal suo infortunio non mi ha sorpreso affatto, anzi era prevedibile. Nessun miracolo. Anche se clinicamente non e’ ancora guarito, Rossi si trova infatti in una fase in cui puo’ sopportare un carico parziale sulla gamba infortunata”. Parola di Francesco Bove, primario di Ortopedia dell’Istituto Neurotraumatologico Italiano di Grottaferrata (Roma), che all’Adnkronos Salute svela i segreti del recupero-lampo del ‘Dottore’.
Un recupero che ai milioni di telespettatori incollati domenica davanti alla Tv a seguire il Gran Premio di Germania della Moto Gp e’ apparso quasi un miracolo. Rossi, infatti, non solo ha preso parte alla gara dopo appena 40 giorni dall’incidente che gli ha provocato la frattura scomposta e sovraesposta di tibia e perone, ma anche rischiato di salire sul podio. E’ stato superato solo all’ultima curva, arrivando comunque quarto. E stabilendo inoltre, a meta’ gara, il giro piu’ veloce.

“L’infortunio subito da Rossi -spiega Bove- fortunatamente non ha interessato le articolazioni del piede e del ginocchio. In questi casi il recupero e’ piu’ veloce. Per la guarigione completa -sottolinea l’esperto- sono necessari tre mesi, ma dopo 3-4 settimane si puo’ iniziare un carico parziale sull’arto infortunato. E stare seduti in moto, facendo pressione sulla pedaliera e’ un carico parziale, anzi uno stimolo che favorisce il processo di guarigione. Inoltre i rischi sono minimi”.

Adnkronos