P3, parla Verdini: “Nessun ‘misfatto nè refurtiva di atti illeciti. Ma soldi personali frutto di sacrifici”

Roma, 21 lug. Nessun ‘misfatto’ nè refurtiva di atti illeciti. Ma soldi personali “frutto di sacrifici” estranei ai fatti dell’inchiesta sulla P3. Utilizzati per il “processo di piazza in cui vengo trascinato”. Il coordinatore del Pdl Densi Verdini rompe il silenzio con una replica scritta a quanto pubblicato oggi dal Corriere della Sera sulle sue disponibilità finanziarie. “Oggi, sfogliando il Corriere della Sera, mi sono imbattuto in un titolo a caratteri cubitali su certe indagini in atto nei miei confronti e relative a 2,6 milioni di euro. E visto che per l’ennesima volta -denuncia Verdini- vengo trascinato in un processo di piazza, alla piazza intendo rispondere. I 2,6 milioni di euro, che il Corriere della Sera sembra presentare come il frutto di chissà quale misfatto, rappresentano invece il risultato di operazioni aziendali del 2004 fra imprese e soci dello stesso gruppo editoriale che nulla hanno a che spartire con questa indagine. Questo denaro è stato esclusivamente utilizzato per l’attività del Giornale della Toscana e delle aziende ad esso collegate. E comunque, a scanso di equivoci e di strane dietrologie, si tratta di risorse personali, frutto di enormi sacrifici economici fatti da me, dalla mia famiglia e dai miei soci”.

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